Scandalo mazzette, sciolto il Comune di San Vito sullo Ionio

Il sindaco era stato posto ai domiciliari nei giorni scorsi, con l'accusa di istigazione alla corruzione e corruzione nell'ambito dell'iter per la realizzazione di un parco eolico. Il prefetto di Catanzaro ha nominato un commissario per la gestione dell'ente 

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di Luana  Costa
27 aprile 2020
20:52

Il prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, ha predisposto oggi lo scioglimento del consiglio comunale di San Vito sullo Ionio nella provincia di Catanzaro a seguito delle dimissioni di nove consiglieri su dieci. Nei giorni scorsi il sindaco, Alessandro Doria, era stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura di Catanzaro.

 

L'accusa per l'ex primo cittadino del comune di San Vito sullo Ionio è di istigazione alla corruzione e corruzione, per aver chiesto una mazzetta di 80mila euro per rilasciare lo svincolo demaniale degli usi civici, utile alla realizzazione di un parco eolico. Nell'indagine sono finiti anche un imprenditore catanzarese, Mario Minieri, con l'accusa di corruzione e il sindaco del comune di San Sostene, Luigi Aloisio, accusato di istigazione alla corruzione. 

 

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Il prefetto di Catanzaro ha nominato Gino Rotella commissario per la temporanea gestione del Comune di San Vito sullo Ionio per garantire la regolare gestione dell'ente.

Giornalista
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