Catanzaro, Villa Bianca centro Covid solo sulla carta mentre il Pugliese va verso la saturazione

Nell'ospedale su 36 posti letto disponibili, 31 risultano già occupati. A breve sarà necessario riattivare il terzo reparto mentre i lavori annunciati all'ex policlinico non sono ancora stati avviati (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Luana  Costa
10 gennaio 2021
08:30

«I lavori di adeguamento e ripristino di Villa bianca sono seguiti quotidianamente da me attraverso la Protezione civile regionale. Il sito sarà dunque attivato al più presto».

Così rassicurava il 24 novembre scorso il presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì, in un comunicato redarguendo il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che pubblicamente aveva osato sollevare dubbi sulla effettiva possibilità di realizzare un centro Covid nell'ex sede del policlinico universitario, Villa Bianca, oggi base amministrativa e sede di ambulatori. 


Centro Covid sulla carta

E l'inchiostro sull'eventualità di allestire posti letto da destinare alla cura di pazienti affetti da Covid 19 si è sprecato, da aprile quando - nel pieno della prima ondata - si ipotizzò per la prima volta l'operazione fino al dicembre scorso quando a sbilanciarsi fu anche il responsabile della Protezione civile regionale, Fortunato Varone, che addirittura garantiva che entro il 31 dicembre i lavori sarebbero stati ultimati.

A quale genere di «lavori di adeguamento e ripristino» si riferissero entrambi allo stato non è dato sapere, dal momento che a Villa Bianca, per ora, nessun paziente positivo vi ha ancora messo piede nè l'avvio di alcun genere di attività di "ripristino o adeguamento" è stata formalmente avviata se si escludono alcune preventive verifiche.

Ordinanza, lettera morta

La struttura era, inoltre, finita in una delle tante ordinanze regionali a doppia firma - del presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì, e del delegato del soggetto attuatore per l'emergenza Covid, Antonio Belcastro - in cui si ordinava l'allestimento di posti letto sia a Villa Bianca che nel presidio ospedaliero di Soveria Mannelli, proprio quando la diffusione del virus mordeva con più accanimento gli ospedali saturi di malati.

Era il 10 novembre e l'ordinanza la numero 85 che assegnava rispettivamente 100 posti a Villa Bianca e una riconversione di 20 posti letto nell'ospedale del Reventino.

Ospedali, l'avanguardia

Trascorsa la prima ondata e anche la seconda, si è ancora al punto di partenza. A garantire la maggiore assistenza sono sempre i due ospedali - Pugliese e Policlinico - che nel pieno dell'emergenza sono stati costretti a duplicare i posti letto per fronteggiare l'aumento dei ricoveri.

All'azienda ospedaliera in questi giorni si va già verso la saturazione dei due reparti - Malattie infettive 1 e 2 - che da soli erano riusciti a tener testa all'avanzata della prima ondata ma nulla hanno potuto contro la seconda che ha reso necessario l'allestimento di un terzo reparto in emergenza ricavato dallo spostamento dell'unità operativa di Geriatria.

Verso la saturazione

Quest'ultimo reparto è ancora nelle disponibilità di Malattie infettive ma al momento vuoto anche se a breve potrebbe tornare operativo considerato l'incremento di ricoveri registrato in questi ultimi giorni.

Sui 36 posti letto disponibili nei reparti di Malattie infettive 1 e 2, 31 sono infatti già occupati e se il trend si confermerà stabile sarà necessario riaprire anche il terzo reparto che conta la presenza di circa trenta posti letto. All'orizzonte si prospetta, infatti, ancora un lungo inverno, prima dell'arrivo dell'estate che l'anno scorso aveva fatto registrare un attenuamento nei ricoveri.

Giornalista
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