Catanzaro, dall’istituzione della zona rossa sanzionate 98 persone e 5 attività

I dati provinciali sui controlli eseguiti dopo l'entrata in vigore del nuovo Dpcm sono stati esaminati durante il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica riunito questa mattina in Prefettura

di Luana  Costa
12 novembre 2020
18:21

Si è svolto questa mattina a Palazzo di Governo a Catanzaro un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto Maria Teresa Cucinotta. Le recenti disposizioni del Dpcm del 3 novembre 2020, che ha individuato tre aree - gialla, arancione e rossa - corrispondenti ai differenti livelli di criticità nelle Regioni del Paese e per le quali sono previste misure specifiche, e la consequenziale ordinanza del Ministro della Salute del successivo 4 novembre, con cui la Calabria è stata inserita tra le Regioni a rischio di massima gravità, con scenario 4 (Area rossa), già oggetto di riunione la scorsa settimana, sono state approfondite questa mattina nel corso della riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici delle forze dell'ordine provinciali, anche il sindaco di Catanzaro e presidente della Provincia.

 

Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi ed esaminati i dati a livello provinciale relativi ai controlli effettuati dalle forze dell'ordine. Nello specifico, dallo scorso 4 novembre, data di entrata in vigore delle disposizioni contenute nell'art. 3 del Dpcm sono state controllate 8.747 persone, con elevazione di sanzione a carico di 98 soggetti. Inoltre, sono stati sottoposti a controllo 775 esercizi commerciali, e di questi 5 sono stati sanzionati per mancato rispetto della normativa anticovid.

 

L'analisi dei dati e della situazione a livello provinciale non ha evidenziato particolari criticità in merito a situazioni di possibile assembramento su aree pubbliche. In ogni caso è stata disposta la prosecuzione delle attività di controllo ad opera delle forze dell'ordine con il coinvolgimento anche della Polana, della Polstrada, della Polfer, delle polizie locali e dei militari impiegati nel piano “Strade Sicure” presso l'aeroporto e la stazione di Lamezia Terme, sul rispetto delle prescrizioni imposte anche con riferimento alle limitazioni agli spostamenti delle persone all’interno del territorio regionale.

Giornalista
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