Catanzaropoli, Tallini si difende

Dopo la notizia diffusa nella giornata di ieri in cui si rende noto il rinvio a giudizio per 25 persone indagate nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarità nella gestione del comune che vede coinvolto anche Tallini, il coordinatore provinciale di FI si difende: ‘La mia attività di consigliere comunale sempre esercitata per difendere i cittadini dalle ingiustizie e non per commettere reati’

di Redazione
3 marzo 2016
09:49

“Ancora una volta, nel breve tempo attraverso la stampa con grande esposizione mediatica, leggo del mio coinvolgimento nella cosiddetta indagine nota ormai come "Catanzaropoli”.


È quanto dichiarato da Mimmo Tallini, coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere regionale.



“A tale proposito, tengo a puntualizzare:1) trattasi sempre della stessa indagine che, ad ogni passaggio procedurale, viene annunciata con enfasi, dando l'impressione spesso di indagini nuove e diverse; 2) il mio coinvolgimento in tale indagine, a leggere le carte, sarebbe avvenuto per alcune telefonate da me effettuate nell’esercizio delle mie funzioni di consigliere comunale; 3) ribadisco, a tal proposito, di non aver mai chiesto annullamento di multe dei vigili urbani né per me né per i miei amici e tantomeno per miei parenti. Che, a riprova di ciò, posso esibire ( sfido chiunque in città a dimostrare la stessa cosa) cartelle esattoriali pagate negli anni indicati per migliaia di euro per multe eseguite dai vigili urbani. In diverse occasioni, dette multe sono state comminate mentre espletavo le mie funzioni di consigliere comunale. Quanto all’accusa di avere sollecitato l’annullamento delle multe ai tifosi alla fine della partita Catanzaro-Ascoli, mi sono limitato di segnalare quanto successo, anche perché aggredito verbalmente all’uscita da numerosi tifosi; 4) mi sono altresì permesso di chiedere telefonicamente le ragioni per cui era stato multato, dai vigili urbani, un commerciante di un locale di Lido per un deors regolarmente autorizzato e di cui lo stesso commerciante ha pagato e paga regolarmente l'occupazione di suolo pubblico, altro che coprire abusi edilizi.

 

Queste sono le contestazioni di cui dovrò rispondere nella cosiddetta indagine “Catanzaropoli”. Fatti e circostanze che, per la prima volta, avrò occasione di chiarire davanti al gip di Catanzaro nell’udienza preliminare che si terrà nei prossimi mesi. Fatti e circostanze – conclude - che per un consigliere comunale come me rientrano nell’ordinarietà di un impegno politico quotidiano sempre esercitato per difendere i cittadini dalle ingiustizie e non per commettere reati o per garantire privilegi ad alcuno”.

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