Comune Cosenza, stipendi a rischio. I dipendenti: «Non ci fidiamo del sindaco»

In duecento si sono riuniti in un’assemblea di protesta stamattina per paura che il prossimo pagamento non arrivi. Occhiuto li tranquillizza ma loro rispondono: «Ha un debito con la banca, come farà a pagarci?»

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di Sonia Miceli
9 dicembre 2019
14:05
Dipendenti in protesta a Cosenza
Dipendenti in protesta a Cosenza

Cresce la preoccupazione per quasi duecento dipendenti comunali che stamattina si sono riuniti in assemblea a Palazzo dei Bruzi di Cosenza con l’intento di occupare la sala del Consiglio comunale. Alla base della mobilitazione il rischio che il prossimo stipendio, quello di dicembre, comprensivo di tredicesima, non arrivi. Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, giunto in municipio, ha rassicurato i lavoratori. «I mandati di pagamento sono già partiti, tranquilli. Ora dovete attendere solo l’erogazione da parte della banca». Tutto è bene quel che finisce bene? A quanto pare no, perché la questione del dissesto finanziario del Comune aleggia costantemente come uno spettro su Palazzo dei Bruzi alimentando la sfiducia dei dipendenti che sembrano non essere confortati dalle rassicurazioni di un sindaco, a detta loro «troppo serafico», che continua a tranquillizzarli volendo scacciare le loro paure.

Il documento della banca

E alla base delle preoccupazioni ci sarebbe un atto della banca addetta ad erogare lo stipendio inviato ai lavoratori: «Lui ci ha tranquillizzati sulle competenze di dicembre ma non capisco da dove gli venga questa tranquillità», protestano i lavoratori del Comune. «Il documento che ci ha inviato la banca ci ha comunicato la garanzia sulla mensilità di novembre, seppur in ritardo. L’Ubi di Bergamo aveva bocciato per ben due volte questa anticipazione. La tesoriera - proseguono - tramite la cassa depositi e prestiti ha coperto dunque novembre». I dipendenti però tengono a precisare che «dall'istituto di credito ci hanno informato che non ci assicurano dicembre se prima il Comune non gli restituisce l’anticipazione di 19 milioni di euro».

«Non ci fidiamo»

«Loro possono fare i mandati di pagamento ma per noi non sono una garanzia, non ci fidiamo di Occhiuto», insistono. «I mandati ritorneranno sicuramente indietro. Anche quelli di novembre erano stati emanati puntualmente ma sono stati annullati, restituiti e riemessi…Di che cosa stiamo parlando?» – chiosa qualcun altro. «Si sta prendendo gioco della nostra intelligenza e intanto viviamo con una spada di Damocle addosso». «E pensare che in quarant’anni non abbiamo mai avuto di questi problemi, nemmeno con Mancini», sottolineano. «A noi la tredicesima l’hanno sempre pagata puntualmente i primi del mese ma soldi ancora non ne abbiamo visti. Ci sono tante famiglie monoreddito che campano con uno stipendio o chi fa assistenza agli anziani e ai disabili che vive di uno stipendio di 500-600 euro al mese».

L'audizione

Intanto oggi è stata convocata un’audizione della Commissione consiliare permanente “Controllo e Garanzia”. Alle sigle sindacali infatti è stato comunicato che oggi alle 17 sarà in discussione l’effettivo stato delle casse comunali e le problematiche in atto, ovvero gli stipendi comunali e quelli dei lavoratori delle coop di tipo A e B e di Ecologia Oggi, alla luce della dichiarazione di dissesto del Comune.

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