Concorso Prociv, i dirigenti esclusi non si fidano del giudice e lo ricusano

Avanzata richiesta di astensione dal collegio giudicante al presidente della seconda sezione del Tar, Nicola Durante. I motivi della presunta incompatibilità riconducibili alla nomina della moglie a funzionario dell'Audit della Regione Calabria

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di Luana  Costa
7 dicembre 2018
16:10

Procede senza esclusione di colpi la conquista dell'ambita poltrona di direttore della Protezione Civile. Dopo il ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale dai quattro partecipanti all'avviso pubblico bandito dalla Regione Calabria per individuare all'interno dell'amministrazione dirigenti cui attribuire la funzione ma esclusi perchè ritenuti privi di titoli, è stata notificata proprio questa mattina un'istanza di ricusazione indirizzata al presidente della seconda sezione del Tar, Nicola Durante. Nell'atto firmato dall'avvocato del foro di Catanzaro, Giuseppe Pitaro, per conto dei quattro candidati esclusi - Pietro Cerchiara, Gianfranco Comito, Giuseppe Iiritano, Salvatore Siviglia - si punta il dito contro una presunta "inopportunità amministrativa" che potrebbe inficiare il sereno giudizio del presidente della seconda sezione del Tar chiamato ad esprimersi a breve proprio sul ricorso proposto dai quattro dirigenti regionali.

 

Come si ricorderà, la prima istruttoria volta all'individuazione di funzionari e amministratori interni cui affidare l'incarico di direttore della Protezione Civile regionale si era conclusa con un nulla di fatto. Il dirigente generale reggente del dipartimento Presidenza, Domenico Pallaria poi nominato ad interim alla guida del settore per il quale si era bandito l'avviso, aveva trasmesso alla giunta regionale una nota con la quale si escludevano i quattro partecipanti perchè privi dei requisiti e a stretto giro veniva emanato un nuovo avviso pubblico, questa volta però rivolto a personale esterno all'ente.

 

Nuovo colpo di scena, quindi, questa mattina con la notifica dell'atto di ricusazione del giudice Nicola Durante, al quale i quattro candidati esclusi chiedono formalmente di astenersi dal prendere parte al collegio giudicante che sarà chiamato ad esprimersi, per la valutazione dell’istanza cautelare, nella camera di consiglio del prossimo 12 dicembre. "La moglie convivente di Nicola Durante - annota l'avvocato Giuseppe Pitaro - è Roberta Porcelli, alto funzionario della Regione Calabria nominata dirigente responsabile dell’autorità di Audit dal medesimo organo politico che è oggi contrapposto ai ricorrenti nell’odierno procedimento, e comunque con atto riconducibile all’Amministrazione resistente, che è parte del giudizio".

 

Insomma, la moglie del presidente della seconda sezione del Tar, Nicola Durante, è stata nominata alla guida dell'Audit regionale con una delibera di giunta firmata dal governatore Mario Oliverio, lo stesso che "nell’ambito di una seduta del Consiglio regionale, ha dichiarato e comunque lasciato intendere che la procedura selettiva interna sarebbe stata solo un “fardello” da svolgere perché imposto dal regolamento regionale ma preannunciando, di fatto, la volontà sua e della giunta di procedere, immediatamente dopo, ad una procedura per il conferimento dell’incarico all’esterno".

 

Luana Costa

Giornalista
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