Condofuri, il sindaco del quadretto nazista manda il suo vice a scusarsi

L’amministratore del Comune in provincia di Reggio ha incontrato il primo cittadino di Sant'Anna di Stazzema dove si consumò un terribile eccidio ad opera delle truppe con la croce uncinata

di Giovanni Verduci
3 aprile 2019
13:18

Le amministrazioni comunali di Sant’Anna di Stazzema e di Condofuri si sono ritrovate attorno allo stesso tavolo. Da una parte il sindaco del comune toscano Maurizio Verona e dall’altra il vice sindaco condofurese Leonardo Filippo Manti.

Al centro dell’incontro il “caso” del quadro con il giuramento della squadraccia nazifascita che, proprio a Sant’Anna di Stazzema, fece registrare uno degli eccidi più violenti della seconda guerra mondiale.

L’obiettivo era quello di aprire un canale di collaborazione istituzionale fra i due piccoli comuni italiani. Una prima risposta positiva in questo senso si è registrata al primo piano della casa municipale di Condofuri.

La richiesta del sindaco di Sant'Anna

Il sindaco Maurizio Verona ha invitato i colleghi reggini ad iscrivere il comune di Condofuri all’anagrafe antifascista italiana ed a promuovere dei momenti di collaborazione con il comune di Sant’Anna di Stazzema che coinvolga anche le scuole e si prefigga l’obiettivo di istituire un premio, con cadenza annuale, che sancisca “la pace” fra i due piccoli centri.

L'impegno del vicesindaco di Condofuri

Il vice sindaco Leonardo Filippo Manti, il cui padre ha combattuto fra le file dei partigiani nella Valdossola, si è impegnato personalmente, impegnando allo stesso tempo anche l’amministrazione comunale condofurese, a promuovere tutte quelle iniziative utili a promuovere una cultura anti fascista nella comunità condofurese.

 

L’incontro fra gli amministratori pubblici si è registrato al termine di un’iniziativa, organizzata dall’Anpi di Reggio Calabria e dal gruppo di minoranza in consiglio comunale a Condofuri, che è servita a riaccendere i riflettori su un pezzo di storia italiana, legata al dramma della Seconda guerra mondiale, e su un piccolo centro - Sant’Annna di Stazzema - che non era mai finito nemmeno ai margini del fronte della battaglia e che registrò il tributo di oltre 500 persone innocenti.

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