Contrattopoli 2, in aula prendono la parola Aiello e Soluri

I due sono indagati per bancarotta fraudolenta in concorso insieme ad altre persone tra l'allora mister e giocatori dell'ex Catanzaro Calcio

di Redazione
11 febbraio 2015
16:30

Il gup Pietro Scuteri ha ammesso la costituzione di parte civile del Catanzaro Calcio guidata dal patron giallorosso Giuseppe Cosentino rappresentato dal legale Sabrina Rondinelli contro Giuseppe Soluri  all'epoca dei fatti procuratore speciale della Footbool club Catanzaro, attuale presidente dell'Ordine regionale dei giornalisti, indagato per bancarotta fraudolenta in concorso nell'inchiesta battezzata "Contrattopoli 2" insieme ad Antonio Aiello ex amministratore unico della società, l'ex mister Marcelo Josè Ferreira, noto come Ze Maria , l'ex vice allenatore Vito Filippo Di Pierro e i calciatori Izia Mabundu  Ngadrira e Juan Josè Martinez,  l'ex direttore sportivo Claudio Mpasinkatu Kemalandu, conosciuto come Malù (attuale opinionista). Nel corso dell'udienza preliminare hanno preso la parola Aiello e lo stesso Soluri assistito dall'avvocato Nunzio Raimondi. Aiello ha ammesso di aver firmato i contratti, ma che a gestire le cose sarebbe stata la maggioranza, tenuta da Tribuna gialla. Soluri ha presentato una memoria con tanto di documenti allegati da cui si evincerebbe la sua estraneità ai fatti, confermando l'assenza di profili di illegittimità. L'udienza preliminare è stata poi rinviata al 23 marzo. Secondo  le ipotesi accusatorie  giocatori, coach, direttore sportivo e vertici «hanno cagionato con dolo e per effetto di operazioni dolose il fallimento della società» nella stagione calcistica 2010- 2011, quando le condizioni economiche e finanziarie della società erano ormai al limite e le gare di campionato venivano svolte a porte chiuse per la mancata copertura economica dei vari servizi annessi all'organizzazione delle partite. Era il periodo in cui il collegio sindacale dei revisori dei conti  aveva invitato più volte l'organo amministrativo a non compiere nuove operazioni, considerato lo stato di scioglimento della società, che chiuse i battenti nel febbraio 2011. La scelta gestionale di Aiello e Soluri di stipulare  contratti ad agosto e a settembre, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, aveva determinato un aggravio dei costi di esercizio di 75.595,00 euro a carico della società, che si è vista costretta a presentare istanza di fallimento poi accolta dal Tribunale di Catanzaro. Aiello ha sottoscritto i contratti con Marcelo, Di Pierro e Malù, Soluri, quelli con Ze Maria e Josè.  Soluri aveva chiesto e ottenuto lo scorso febbraio di essere sentito dal pubblico ministero. Richiesta accolta. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Domenico Guarascio sono scattate in seguito ad una denuncia, l'ennesima, dell'avvocato Sabrina Rondinelli e da lì si è aperta una bufera nel mondo del calcio, fosse solo perché è la prima volta che in Italia vengono denunciati dei calciatori.


Gabriella Passariello


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