Controlli di Pasqua, c'è chi prende il sole e chi compra la droga: denunciati

Una famiglia che arrivava dalla Campania per trascorrere la pasquetta è stata rimandata indietro, mentre non si contano le scuse più assurde accampate da chi è stato fermato dalle forze di polizia per strada senza un valido motivo

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di Francesca  Lagatta
12 aprile 2020
13:23

Proseguono incessanti i controlli sul confine della Calabria e lungo la ss 18 su entrambi i sensi di marcia. Sono numerose le pattuglie messe in campo dalla compagnia carabinieri di Scalea, secondo un piano straordinario di controllo del territorio coordinato dal Colonnello Pietro Sutera, Comandante Provinciale di Cosenza, per fronteggiare il possibile esodo pasquale e le violazioni restrittive.

 

In Calabria per la Pasquetta

I controlli effettuati hanno consentito di identificare tre soggetti di origine campana che stavano raggiungendo la loro abitazione estiva di Santa Maria del Cedro per trascorre la Pasquetta. Dopo essere stati sanzionati, alla notizia della quarantena precauzionale, disposta con ordinanza della Regione Calabria, hanno preferito invertire il senso di marcia e fare rientro nel loro comune di residenza. Il territorio dell’alto Tirreno cosentino, come noto, è denso di residenze estive dislocate nei diversi parchi condominiali, controllati in queste ore dai carabinieri al fine di accertare la presenza di eventuali turisti scesi in Calabria per trascorrere la Santa Pasqua.

 

Da Cosenza a Belvedere per prendere il sole

Evidentemente, le condizioni meteorologiche ottimali ed il bel mare della costa calabrese hanno attirato una coppia residente a Cosenza che ha inteso raggiungere il litorale di Belvedere Marittimo, in località Calabaia, per andare a prendere il sole. Dopo essere stati sanzionati sono stati invitati a rientrare nel capoluogo cosentino. Stessa motivazione addotta da altre 8 persone identificate, e conseguentemente sanzionate, sulle spiagge di Scalea.

 

In giro per l'uovo di Pasqua alla fidanzata

Originale la motivazione addotta da un giovane di Verbicaro che, fermato in quel centro nel cuore della notte, ha riferito ai militari che si stava recando dalla fidanzata per mangiare l’uovo di pasqua, motivazione non riconosciuta come stato di necessità dalla normativa vigente e pertanto è stato sanzionato.

 

Finti malesseri

Rispondono di false attestazioni a Pubblico Ufficiale, invece, due giovani residenti a Santa Maria del Cedro che fermati a Belvedere Marittimo riferivano di essere appena usciti dall’ospedale di Cetraro per alcune prestazioni sanitarie. Loro malgrado, però, i militari hanno proceduto a verifica sul posto delle dichiarazioni fornite constatando che gli stessi non erano mai stati in quel presidio sanitario.

 

A spasso per comprare la droga

A questi si aggiunge un altro ragazzo fermato a Cittadella del Capo in rientro da Cetraro, dove si era recato per acquistare una dose di cocaina. Sanzionato amministrativamente, è stato altresì deferito alla Prefettura di Cosenza. Proseguiranno con la stessa intensità i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Scalea anche in questi due giorni di festa.

 

 

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