Edifici abusivi e fogne a cielo aperto, monta la protesta a Corigliano Rossano

VIDEO | Raccolta di firme e un esposto denuncia rivolto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari. Residenti esasperati chiedono tutele e sicurezza

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di Matteo Lauria
16 luglio 2020
18:05

Da oltre un ventennio convivono con una fogna a cielo aperto. Monta la protesta dei residenti della popolosa contrada Giannone, area in cui si rinvengono abusi edilizi e corpi di fabbrica aggiuntivi. Questa volta si passa alle vie di fatto: è pronta una denuncia indirizzata alla Procura di Castrovillari, al Consorzio di bonifica, al sindaco di Corigliano Rossano e al Comando della Polizia locale. Sono almeno 50 i firmatari e nelle prossime ore potrebbero aggiungersene altri. C’è apprensione per il cedimento di un muro costruito per il mantenimento dell’argine del canalone di scolo su cui confluiscono i reflui. Effetti maleodoranti, insetti, ratti, di tutto e di più.  

 

La competenza su quel canalone è del Consorzio di bonifica i cui operai, dopo una serie di sollecitazioni, sono intervenuti in queste ore al fine di ripulire solo una parte dell’area interessata. La situazione rischia di esplodere da un momento all’altro con forme di protesta ancora più incisive. Nella denuncia si richiama il nominativo di un imprenditore che avrebbe costruito fabbricati non conformi alle norme in materia di urbanistica. Tali edifici – secondo i denuncianti- scaricano nel canalone di scolo, determinando una situazione di totale invivibilità dal punto di vista igienico-sanitario.

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