Corigliano Rossano, al pronto soccorso difficile gestione dei sospetti covid: «Mancano spazi dedicati»

Un dipendente comunale con polmonite è stato messo in isolamento in attesa dell'esito del tampone. Il direttore del Ps parla di «assenza di aree dedicate dove collocare i pazienti bisognosi di test»

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di Matteo Lauria
14 novembre 2020
13:00

L'emergenza Covid continua a mantenere alta l'attenzione nel Cosentino. Nelle scorse ore un sospetto Covid è stato ricoverato d’urgenza e posto in isolamento nel pronto soccorso del “Nicola Giannettasio” di Corigliano Rossano. Si tratta di un dipendente comunale sottoposto già a Tac (tomografia assiale computerizzata) e a cui è stata diagnosticata una polmonite. L’uomo è stato intubato ed è in attesa dell’esito del tampone. Mentre un 39enne già positivo è appena giunto in pronto soccorso in emergenza.

 

La situazione è sotto controllo ma si conferma difficile e complessa da gestire. Intanto un infermiere dello stesso pronto soccorso, questa mattina, dopo essere stato posto in quarantena, è risultato positivo al covid-19. Tutto il personale era stato sottoposto a tampone a scopo precauzionale, come da procedura, a seguito del transito di un paziente asintomatico, rivelatosi successivamente positivo, la settimana scorsa. Si stanno ora predisponendo tutte le misure necessarie per continuare le attività dell'Unità Operativa in piena sicurezza. «Tale circostanza- precisa una nota del direttore di Ps Natale Straface - non ha correlazioni col reparto covid-19, che risponde alla grave necessità di posti letto registrata in provincia, mentre resta difficoltosa la gestione dei casi sospetti, a causa dell'assenza di spazi dedicati laddove gestire i pazienti in attesa di tampone».

 

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