Disservizi

Corigliano Rossano, impianti di riscaldamento vecchi e classi al gelo: si pensa alla dad

Le criticità registrate in 9 istituti scolastici del territorio comunale. Genitori sul piede di guerra circa l’ipotesi di avviare la didattica a distanza a causa del freddo

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di Matteo Lauria
11 dicembre 2021
09:56

Gelo nelle classi, la soluzione che si prospetta è la Didattica a distanza. Genitori sul piede di guerra alla Scuola secondaria di primo grado “Roncalli” dell’area urbana di Rossano, ancora alle prese con le criticità degli impianti termici. Della vicenda è stata più volte interessata la rappresentante d’istituto al fine di relazionarsi con la dirigente scolastica e l’amministrazione comunale ma, dall’inizio delle attività didattiche, i riscaldamenti non sono mai stati attivati.

In una nota di qualche giorno fa, l’Amministrazione comunale chiariva la problematica mettendo in evidenza la presenza di «tecnologie obsolete non adeguate alle vigenti norme di prevenzione incendi. Bassi rendimenti stagionali. Insufficienti ad assicurare la giusta temperatura nella stazione fredda».


Le principali criticità si rinvengono nei 5 istituti dell’area urbana di Corigliano (Asilo Nido Maradei, Scuola Media V. Tieri, Scuola Media Toscano, Scuola Leonetti, Scuola Elementare C. da Frassa) e 4 dell’area urbana di Rossano (Scuola Media Carlo Levi, Scuola Media Roncalli, Scuola Materna - Elementare - Media Pio X Piragineti, Scuola Primaria San Domenico).

«Su questi edifici - informava la nota comunale -, si è lavorato. In quattro di questi, Scuola Media Carlo Levi, Scuola Media Roncalli, IC Leonettie Piragineti, alla messa funzione dell'impianto alcune tubature hanno subito dei danni, un problema che sta investendo molte altre scuole anche su piano nazionale. L'attuale difficoltà nel reperire determinati pezzi di ricambio, tra cui i semiconduttori, causerà alcuni ritardi nelle operazioni di ripristino degli impianti. Onde evitare di lasciare gli alunni al freddo, l'amministrazione comunale, in queste ore convulse, sta lavorando ad un progetto tampone, ossia dotare di una serie di gruppi elettrogeni e scuole e fornire le singole classi di termosifoni elettrici per sopperire al problema in attesa, nella prossima settimana, dell'arrivo dei pezzi di ricambio delle nuove caldaie».

Giornalista
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