Corigliano Rossano, multe e sequestri per combattere l'impiantistica selvaggia

VIDEO | Gli amministratori comunali ammettono il problema dell'abusivismo e cercano di reprimere il fenomeno con interventi mirati. In vista il varo di un nuovo Piano generale degli impianti e l’assegnazione delle aree con un bando

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di Matteo Lauria
21 agosto 2020
12:29

Impiantistica pubblicitaria: il filone si conferma articolato e complesso. L’abusivismo c’è e si vede. È un business che fa gola e non è semplice metterci le mani, perché è materia che scotta. Alcuni operatori di settore si dicono concordi e auspicano che il settore venga disciplinato e regolamentato.

Multe e sequestri

L’Amministrazione comunale in questi ultimi tempi è intervenuta a frenare l’andazzo giunglesco con multe, anche salate, sequestri, rimozioni. E in parte in alcune aree strategiche dello scalo di Corigliano e di Rossano le zone prese d’assalto sono state liberate da vele illegali e ingombranti. Atti non sempre facili da compiere e abilitati dall’immobilismo del passato. Ad operare il personale della polizia municipale, intervenuto mediante una politica restrittiva che in parte ha ridimensionato il fenomeno.


Arriva il bando

L’assessore al Bilancio Giovanni Palermo nel confermare la gestione allegra dell’intero comparto da “far west” e nel sottolineare la lotta posta in essere a contrasto dall’amministrazione, ha preannunziato la ferma linea dell’esecutivo di mettere mano al nuovo Piano generale degli impianti e l’assegnazione delle aree mediante l’indizione di un bando ad evidenza pubblica. Ci sono state delle riunioni con gli operatori del settore al fine di studiare percorsi condivisi, raccogliere proposte, e valutare ipotesi che tengano conto dell’interesse generale sul piano economico-finanziario e del decoro urbano. Proprio in materia di contabilità sono intervenute novità legislative secondo cui dal primo gennaio del 2021 tale tributo sarà inglobato dalla TOSAP.

La gestione selvaggia del comparto ha, nel tempo, determinato una falla da mancato incasso per il Comune che ha tutto l’interesse a regolamentare ma anche a qualificare la gestione del servizio.

Caos nei regolamenti

Alcuni operatori del settore intervengono nel dibattito precisando una netta presa di distanza da qualsiasi forma di ricatto, violenza e minacce. Ribadiscono inoltre, come in diverse occasioni si siano sollecitate le amministrazioni del passato «affinché si procedesse a un riordino e si adottasse una specifica normativa al fine di regolamentare l'installazione dei mezzi pubblicitari, nonché il relativo pagamento delle imposte». Si registrarono persino errori banali come l’aver scopiazzato regolamenti pubblicitari da altri comuni tralasciando le dimensioni demografiche decisamente sproporzionate rispetto alla ex città di Corigliano, applicando inopportunamente le stesse tariffe.

«Nessuno si è mai preso l'impegno di affrontare la tematica – dicono in una nota – perché effettivamente si è di fronte a un problema non facile da risolvere. Ci sono molti impianti pubblicitari che sono ubicati in proprietà private, non esistono aree da utilizzare eventualmente per la sosta di (carrelli pubblicitari o camion vela), insomma ci sono innumerevoli problemi, che però con un po' di volontà possono essere risolti».

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