Polo Covid Corigliano Rossano, sistema vulnerabile e timori su percorsi dedicati

VIDEO | Ingressi non controllati in ospedale, tensostrutture ancora dismesse. Ed ora spunta anche una denuncia

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di Matteo Lauria
15 novembre 2020
08:47

Cresce il numero dei contagiati in riva allo jonio, dati non allarmanti ma preoccupanti, anche alla luce dei ritardi che riguardano gli esiti dei tamponi. Nella Sibaritide il dato sfiora i cento contagiati attivi. Gli ultimi in ordine di tempo riguardano i pazienti di ieri: 5 a Corigliano-Rossano, 1 ad Amendolara, 1 a Cerchiara,1 a Cassano.

Nel centro Sibarita sono stati eseguiti 140 test sui dipendenti i comunali di cui 139 sono risultati negativi e uno solo positivo. L’ente è stato sottoposto a nuova sanificazione e domani le attività riprenderanno regolarmente.


 

La vulnerabilità dell'ospedale di Corigliano Rossano

Il presidio spoke di Corigliano Rossano appare vulnerabile ai livelli di sicurezza anti-Covid, nonostante la presenza di percorsi dedicati, ai quali si guarda con sospetto soprattutto in fase di ampliamento del Polo Covid per la parte prospiciente la divisione di Nefrologia-Dialisi.

 

Ma anche all’ingresso della nuova divisione: all’arrivo delle ambulanze che trasportano i pazienti Covid si lasciano finestre aperte laddove stazionano pazienti con patologie ordinarie. Via vai dal “Giannettasio” senza filtri,  barra d’ingresso sempre aperta perché fuori uso e accessi senza controllo.

 

Ancor peggio nei pressi dei pronto soccorso dove sono state allestite più tensostrutture pre-triage ancora oggi dismesse. È invece delle ultime ore la lettera inviata ai vertici ospedalieri dello spoke da parte del Direttore del Dea (Dipartimento di emegenza/urgenza) Natale Staface che sottolinea come vi sia molto da lavorare circa l’adeguamento dei percorsi dal pronto soccorso sia alla sede che ospita la tac dedicata sia al polo Covid.

 

Esposto in Procura a Castrovillari da parte del Movimento del Territorio

Sul tavolo dei magistrati di Castrovillari le prime denunce. Un esposto porta la firma dell’avvocato Antonio Felicetti per conto del Movimento del Territorio il quale ravvisa profili penali nelle attività di tutela dell’incolumità pubblica.

 

Si chiede in sostanza ai giudici di accertare le responsabilità circa eventuali omissioni. Mentre la referente del Movimento Pasqualina Straface rimarca come sin dalla fase 1 si è voluta omettere la circolare ministeriale in cui si predisponevano i Poli Covid negli Hub al fine di evitare la promiscuità degli ambienti.

Numero di personale sanitario contagiato è contenuto

Malgrado tutto, pochi sono stati travolti dal contagio all’interno del personale sanitario. Al di là di sospensioni a fasi alterni di alcuni reparti al fine di procedere ad attività di sanificazione, gli unici casi hanno riguardato nelle ultime ore la divisione di pronto soccorso del “Nicola Giannettasio” dove un infermiere è stato riscontrato positivo e, nei giorni scorsi, nel reparto di Chirurgia di Corigliano in cui due infermieri sono stati colpiti dal coronavirus.

 

Poi le attività, come in tutti i reparti, sono riprese regolarmente ma in una sorta di generalizzata psicosi.   

 

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