Corigliano, sequestrati 50 ettari di agrumeti impiantati abusivamente

18 le persone indagate: avrebbero occupato terreni demaniali e privati senza alcuna concessione. L’area interessata è una zona sottoposta a vincolo paesaggistico

di Redazione
13 maggio 2020
14:30
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I militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza stanno in queste ore dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di terreni, emesso dal Gip del Tribunale di Castrovillari nei confronti di 18 indagati.

L’attività in corso vede il sequestro di diversi terreni lungo le sponde del fiume Crati ricadenti nel comune di Corigliano Rossano, area urbana di Corigliano, lungo i quali sono radicati agrumeti. Le indagini coordinate dal Sostituto Procuratore Luigi Spina, e condotte dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Corigliano hanno evidenziato come proprietari terreni e agricoltori di Corigliano Calabro, Terranova da Sibari, San Demetrio Corone e Rosarno hanno nel corso degli anni occupato abusivamente parte di terreni demaniali e privati, impiantando agrumeti in assenza di concessione demaniale e di nullaosta idraulico. Tale attività oltre a procurare profitto mediante la coltivazione degli agrumeti ha portato alla mutazione del regolare percorso del fiume.

I rilievi effettuati dai militari hanno accertato che tutti gli agrumeti ricadono negli argini del fiume Crati e che l’area interessata alle piantagioni è una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e area R4 a rischio elevato di inondazione. Questa mattina i sigilli a oltre 50 ettari di agrumeti e la denuncia di 18 persone per invasioni di terreni demaniali, deviazione di acque e deturpamento.

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