Corigliano Rossano, vaccini anche ai non prenotati: polemiche nel giorno dell’inaugurazione dell’hub

VIDEO | La notizia si è diffusa velocemente e ha creato lunghe file. Ieri intanto sono state somministrate circa 400 dosi di AstraZeneca

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di Matteo Lauria
16 aprile 2021
13:54

Parte il Palabrillia a Corigliano-Rossano, la macchina è rodata, tutto sembra andare per il meglio. Ieri sono stati vaccinati circa 400 cittadini (AstraZeneca) dopo una spinta iniziale da open day. Che nel giorno dell’inaugurazione ha funzionato, ma ieri ha determinato forti tensioni e malumori. All’esordio sono state ammesse vaccinazioni anche senza prenotazioni tramite la piattaforma. La notizia si è diffusa in lungo e in largo e, nella serata di ieri, si è creato un caos difficilmente gestibile. Da questa mattina tutto è tornato alla normalità: prenotazioni tramite la piattaforma, rispettando le priorità.  Sono circa 17mila i vaccinati lungo la fascia jonica cosentino. Secondo quanto emerge, qualcuno eccessivamente infastidito, sarebbe ricorso alla carta bollata.

Per il consigliere Graziano violate le linee guida

Sul punto è intervenuto nella tarda serata di ieri il Consigliere regionale dell’Udc Giuseppe Graziano che in un post ha denuncia «l’approssimazione» con cui è stata organizzata la macchina delle vaccinazioni. «Non so di chi sia la colpa, sta di fatto che quanto verificatosi è l'esempio plastico di come è ridotto il nostro sistema sanitario e a che punto è la fase organizzativa anti-covid nel territorio di Cosenza. Tutte persone ammassate aspettavano un vaccino e non perché si erano prenotate attraverso la piattaforma ma perché qualcuno ad un certo punto ha diffuso la notizia che chiunque volesse vaccinarsi poteva recarsi in quel centro ed essere vaccinato.


Notizia che si è estesa in un batter d'occhio in mezza Calabria. Qualcuno, arrivato sul posto, alla fine è stato pure vaccinato fino a quando non è arrivato un repentino alt dall'Ufficio del Commissario della sanità calabrese. Questa pratica non è prevista dalle linee guida dettate dal commissario per la campagna vaccinale. Anche perché ancora oggi ci sono persone fragili, malati oncologici, anziani che per farsi un vaccino vengono sbarcati a destinazioni impensabili della Calabria (da Mormanno a Siderno)».

   

Giornalista
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