L’appello

Corigliano-Rossano: l’allarme del sindacato di polizia: «Commissariato sprovvisto di uomini e mezzi»

Il Sap si rivolge al prefetto e chiede il potenziamento del presidio di polizia in riva allo Jonio. Sottolineata l’eccessiva concentrazione di personale nel capoluogo Bruzio

di Matteo Lauria
11 novembre 2021
09:04

Il commissariato di pubblica sicurezza di Corigliano-Rossano sprovvisto di uomini e mezzi, altro che elevazione a Distretto o nuova dirigenza. Dal sindacato provinciale Sap (sindacato autonomo di polizia) la fotografia di un esistente che preoccupa e non poco. Il personale su scala provinciale c’è ma è eccessivamente concentrato sul capoluogo bruzio, tenendo ai margini la prima città della provincia di Cosenza con i suoi 80mila abitanti, oltre a tutto il resto del territorio.

La segreteria provinciale si rivolge al prefetto di Cosenza e ai vertici nazionali del sindacato affinché «il questore si prodighi nell’immediato incrementando il personale del Commissariato con le risorse che ha già a sua disposizione, e che provveda all’assegnazione di qualche autoveicolo che consenta agli uomini della provincia di poter fronteggiare l’escalation criminale che sta interessando il territorio, rispondendo alla grande sete di sicurezza manifestata dalla cittadinanza». Nella stessa nota si chiede all’autorità prefettizia «di rivolgere particolare attenzione all’area di Corigliano - Rossano promuovendo, nell’ordine del giorno delle future riunioni in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, i piani coordinati di controllo del territorio al fine di agevolare l’operato delle forze dell’ordine, rendendo tempestiva ed efficace l’azione di prevenzione dei reati».


Sap: «Pochi uomini e parco auto vetusto»

Il Sap analizza l’attuale dotazione organica in quota al commissariato di Corigliano Rossano e guarda con attenzione al parco auto: «Dal 2020 ad oggi il personale assegnato/trasferito al Commissariato di Viale della Repubblica è stato di sole tre unità, insufficienti perfino a sopperire ai pensionamenti. Il raggiungimento degli obiettivi istituzionali in una zona tanto vasta, quanto critica dal punto di vista della sicurezza, rende indispensabile il rafforzamento di questo Ufficio distaccato il cui personale, nonostante l’atavico sotto organico, il parco auto vetusto ed inadeguato (basti pensare all’unica Fiat Panda assegnata alla Polizia Giudiziaria con ben dieci anni di marcia all’attivo), non si è mai tirato indietro ed ha conseguito, con spirito di sacrificio ed abnegazione, apprezzabili risultati: circa duecento arresti nel biennio 2020/2021, centinaia di persone denunciate a piede libero ed una miriade di servizi di ordine pubblico conclusisi brillantemente.

Fatichiamo a comprendere alcune scelte che a livello provinciale, ignorando le istanze di trasferimento in atto per Commissariato di Corigliano Rossano, concentrano le risorse disponibili nel solo Capoluogo comprimendo la presenza della Polizia di Stato proprio laddove ce n’è maggiormente bisogno, ovvero dove la criminalità avverte minore presenza dello Stato e fa sentire maggiormente la sua oppressione sui tessuti sani della nostra società».

  

 

Giornalista
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