Catanzaro, pronto piano d'emergenza: più posti letto Covid e aumento dei tamponi

L'offerta sanitaria integrerà le dotazioni presenti all'ospedale Pugliese e al policlinico universitario nei reparti di Malattie Infettive e Rianimazione. Aumenta la capacità di lettura dei test molecolari: fino a 1.600 tamponi al giorno 

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di Luana  Costa
24 ottobre 2020
19:10

Il piano d'emergenza era già in gestazione da mesi. Dall'osservatorio di Madonna dei Cieli si continuava a monitorare l'andamento progressivo dei contagi pronti però a dispiegare una meticolosa pianificazione sfruttando una doppia rampa di lancio: l'ospedale Pugliese e il policlinico universitario. E se finora la macchina assistenziale ha girato a scartamento ridotto, adesso si prepara ad ingranare la marcia. 

 


Aumento del 20%

I due presidi sanitari, insomma, non si sono fatti trovare impreparati né all'avanzata del virus, né all'ordinanza adottata in fretta e furia nella giornata di ieri dal presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel tentativo di attenuare lo spaventoso aumento dei contagi. In quel provvedimento si dispone, infatti, che «le aziende ospedaliere provvedano ad incrementare la dotazione di posti letto dedicati all'assistenza di pazienti affetti da Covid 19 nella misura del 20% entro dieci giorni».

 

Malattie infettive

E l'offerta sanitaria garantita in sinergia dai due ospedali va ben oltre l'asticella preventivata dalla Regione. Nella giornata odierna il policlinico universitario ha attivato 8 nuovi posti letto nell'unità operativa di Malattie infettive, che andranno ad integrare la dotazione già disponibile nell'omologo reparto dell'azienda ospedaliera. Qui i posti letto dedicati sono 27 in regime ordinario ma con una flessibilità garantita da un alto processo di turn over e dalla possibilità di inserire, all'occorrenza, nuovi letti fino ad un massimo di 31. La disponibilità si attesta, quindi, in un range da 35 a 39 posti letto.

 

Terapie intensive

In maniera complementare anche l'azienda ospedaliera si prepara ad andare in soccorso del policlinico universitario, finora deputato alla cura dei pazienti Covid più gravi. La Rianimazione di Germaneto ha ricevuto e trattato, infatti, in queste settimane i casi più complessi trasferiti dal reparto di Malattie infettive dell'ospedale Pugliese. Oggi anche l'unità operativa universitaria si avvia a saturazione: su 6 posti letto disponibili, sono 4 quelli attualmente occupati. E l'azienda ospedaliera si prepara ad assicurare altri 16 posti di Terapia intensiva Covid, a cui se ne aggiungeranno altri 6 no Covid per il trattamento delle patologie ordinarie.

 

Pazienti no Covid

Il nuovo orizzonte per il management dei due ospedali è riuscire a garantire, infatti, un'offerta sanitaria di cure integrate Covid e no Covid. Nella prima fase emergenziale il blocco dei ricoveri e delle sedute operatorie ha pesato sulle casse dell'ospedale per sei milioni di euro di mancati ricavi in termini di ricoveri e due milioni e mezzo per attività ambulatoriali. Pazienti non curati ma ugualmente affetti da patologie non meno gravi del coronovirus; il progetto di trasferire l'unità operativa di Geriatria nel blocco C dell'ateneo catanzarese punta dritto a questo obiettivo.

 

Le precisazioni del rettore

Seppur ancora non sia stato sottoscritto alcun accordo formale - il rettore dell'università Magna Grecia, Giovambattista De Sarro, ha voluto precisare la circostanza in una nota - si rincorrono indiscrezioni sul raggiungimento di una positiva intesa volta proprio al trasferimento del reparto che consentirà così all'ospedale Pugliese di disporre di ulteriori 30 posti letto da dedicare al ricovero di pazienti no Covid. «Qualsiasi successivo sviluppo che interessa l'Ateneo sarà comunicato ufficialmente dallo stesso rettore» precisa la comunicazione inviata alla nostra redazione.

 

Più tamponi 

La prossima settimana sarà decisiva anche ad imprimere una ulteriore accelerata sul fronte tamponi. Nei giorni scorsi il laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'azienda ospedaliera catanzarese è infatti andata in soccorso delle province di Reggio Calabria e di Cosenza processando centinaia di tamponi, grazie alle attrezzature richieste e autorizzate questa estate dalla Regione che hanno permesso all'ospedale di passare in pochi mesi da una lettura di test di 350/400 tamponi al giorno fino agli oltre 1.000 odierni. La prossima settimana, tuttavia, il laboratorio potrà disporre di un nuovo macchinario che incrementerà ulteriormente le potenzialità: ogni giorno se ne potranno processare fino a 1.600.

Giornalista
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