Chiusura scuole, caos nelle chat delle mamme calabresi: è caccia alla baby sitter

La comunicazione giunta dal Governo nel tardo pomeriggio di ieri ha mandato in tilt tutte le famiglie con bimbi piccoli che oggi hanno avuto serie difficoltà a trovare qualcuno a cui affidare i propri figli. Ecco come si stanno organizzando molti genitori

di Daniela  Amatruda
5 marzo 2020
18:38
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In tempo di Coronavirus, per i genitori l’allarme non è caratterizzato solo dal rischio contagio, ma anche su dove e con chi lasciare i propri figli nel corso di questi dieci giorni di chiusura delle scuole. 

Il Governo in queste ore sta cercando delle soluzioni per andare incontro alle difficoltà delle tante famiglie che non possono assentarsi dal lavoro e che non possono permettersi di pagare una baby sitter. Si parla di congedo parentale e bonus babysitting, ma non è così semplice: bisognerà fare i conti nelle casse dello Stato.

 

Il jolly rappresentato dai nonni è un lusso per pochi e comunque si tende ad evitare di esporre le persone anziani al rischio contagio da parte dei bambini, potenziali trasmettitori del virus. 

 

 

Caos nelle chat di classe

Ciò che sta accadendo nelle varie chat di whatsapp tra i genitori (nei vari gruppi di scuola, calcetto, danza e musica) è davvero preoccupante. Oltre a veicolare informazioni utili, purtroppo circolano anche fakenews che generano inevitabilmente il panico. Si tratta di un virus di cui non si può di certo banalizzare o trattare con superficialità, ma è necessario contribuire affinchè si eviti che il panico diventi esso stesso un virus contagioso capace di paralizzarci e di impedirci di ragionare con lucidità. 

 

 

Una catena di solidarietà tra mamme

 In molti questa mattina si sono dovuti assentare necessariamente da lavoro per riuscire ad organizzare la permanenza dei propri figli in casa. Altre, invece, si stanno attrezzando per poter lavorare da casa, come già succede nelle grandi città. Trovare una baby sitter fidata e nelle vicinanze non è semplice, ma soprattutto costano. Nelle chat delle mamme però è nata una catena di solidarietà. C’è chi ha potuto prendere giorni di ferie e si è reso disponibile a tenere in casa i compagni dei figli, chi invece, ha proposto di creare dei gruppetti di bambini da affidare ad una baby sitter e dividere le spese. 

 

 

La proposta di Giorgia Meloni

Subito dopo l’annuncio, prima smentito e poi confermato, del Governo, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha annunciato di aver presentato al presidente Conte alcune proposte per sostenere famiglie e imprese.

  1.  Congedo parentale coperto dallo Stato al 70% o in alternativa un contributo di 500 euro al mese per coprire le spese di babysitting per tutte quelle famiglie che hanno in casa un minore di 14 anni e nelle quali, fatto salvo per i nonni e i disabili, tutti i maggiorenni lavorano.
  2. Sospensione e ricalcolo del pagamento delle rette scolastiche nei confronti delle scuole sia pubbliche che private per il periodo corrispondente alla chiusura e conseguente ristoro alle strutture scolastiche da parte dello Stato.
  3. Sostegno alle aziende: abolizione temporanea del decreto dignità per rendere facili le assunzioni in sostituzione, liberalizzando quegli strumenti a partire dai voucher che consentono di assumere personale per periodi brevi.

 

 

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