Coronavirus, Conte firma il nuovo Dpcm: stop a gite, feste private e calcetto con gli amici

Nel nuovo decreto che sarà valido per i prossimi 30 giorni, introdotto il divieto di stare in gruppo all’aperto e al chiuso così come sostare di fronte ai locali (ASCOLTA L'AUDIO)

13 ottobre 2020
06:51

Bando alle feste private al chiuso o all'aperto e «forte raccomandazione» a evitare di ricevere in casa, per cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici non conviventi. Sono le principali novità del nuovo dpcm firmato nella notte, che sarà in vigore per i prossimi trenta giorni.

Alla riunione a palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio e le Regioni hanno partecipato anche i ministri Francesco Boccia e quello alla Salute Roberto Speranza.


Sport

Nel nuovo Dpcm vengono introdotte delle limitazioni agli sport di contatto (basket e calcetto) a livello amatoriale, mentre a livello dilettantistico sono permessi purché le società sportive abbiano adottato protocolli anti-contagio. Il Governo, ha spiegato il premier, ha scelto questo via per non penalizzare chi ha investito per essere in linea con i protocolli.

 

Bar e ristoranti

Ristoranti, trattorie e pizzerie che svolgono servizio a tavolo dovranno chiudere entro mezzanotte, per quelli che non ce l’hanno l’orario di chiusura è stato fissato alle 21. Le rosticcerie e i locali di gastronomia in generale che hanno il servizio di asporto potranno restare aperti al massimo fino alle 24, ma il cibo non potrà essere consumato di fronte al locale, né in strada.


Assembramenti e movida

 

È stato introdotto il divieto di stare in gruppo all’aperto e al chiuso. Così come è vietato sostare di fronte ai locali (per esempio quelli della movida) ma anche in strada, piazze e parchi. I controlli saranno affidati alle forze dell’ordine, alla polizia municipale e ai soldati di «Strade sicure».


Limitazione feste private

L’accesa discussione sul vietare o meno le feste private ha provocato un duro confronto all’interno del Governo. La mediazione di Conte ha portato a introdurre nel Dpcm una raccomandazione a evitare assembramenti anche in casa, vale a dire non più di sei persone. Nei locali pubblici, invece, le feste sono vietate.

 

Stadi e palazzetti

Rispetto ai precedenti provvedimenti non cambia nulla sugli stadi (massimo di 1000 persone) mentre salta il limite massimo di 200 persone per quelli al chiuso.

 

Gite scolastiche

Le gite scolastiche non sono permesse.

 

Cerimonie

Tutto invariato anche per matrimoni, comunioni ed eventi religiosi che saranno disciplinati dai protocolli esistenti. I ricevimenti (e i funerali) con oltre 30 persone sono però vietati.


Test rapidi

I presidenti delle regioni hanno chiesto che possano essere fatti anche negli ambulatori di medici di base e pediatri. Il problema che dovrà essere risolto da governo riguarda il trasporto dei tamponi da processare. Sul tappeto anche la possibilità di permettere l’effettuazione dei tamponi molecolari ai privati in tutte le Regioni.

 

La quarantena

Chi ha avuto «contatti stretti» con un positivo attualmente deve stare in quarantena per 14 giorni. Da oggi le regole cambiano e basterà avere un tampone molecolare o un test rapido negativo per uscire dopo 10 giorni. Nella circolare firmata dal ministro della Salute Speranza, su quarantena e isolamento, si prevede che: in caso di positività asintomatica, la quarantena durerà 10 giorni e se il tampone molecolare sarà negativo si potrà tornare alla vita normale.

 

In caso di positività sintomatica la quarantena durerà dieci giorni e se negli ultimi tre giorni non ci sono sintomi basterà un tampone molecolare negativo per uscire. In caso di positività asintomatica con il tampone molecolare che non si negativizza, dopo 21 giorni si potrà tornare comunque alla vita normale.

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