Coronavirus, indice Rt ancora sopra 1. Quattro le regioni oltre la soglia

Emerge dall'ultimo monitoraggio settimanale dell'Iss. Dati da interpretare con cautela perché calcolati sui soli casi sintomatici, ma che comunque evidenziano un aumento della diffusione del virus

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di Redazione
4 settembre 2020
21:15

L'indice di trasmissione nazionale (Rt) calcolato sui casi sintomatici e riferito al periodo 13-26 agosto è pari a 1.18. «Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da stato estero, vi è stato un aumento del numero di casi sintomatici contratti localmente e diagnosticati nel nostro Paese». Emerge dai dati del monitoraggio settimanale sulla diffusione del Covid in Italia dell'Iss e ministero della Salute relativo al periodo 24-30 agosto, aggiornato al primo settembre.

 

Gli esperti ribadiscono ancora che l'indice di trasmissione nazionale va interpretato con cautela in questo particolare momento dell'epidemia. Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale.

I dati regione per regione

Quattro regioni oltre la soglia dell'1: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana. Tutte le altre con un valore pari o inferiore. Ecco nel dettaglio la mappa dell'indice di trasmissione del coronavirus Regione per Regione: Abruzzo: 1.14; Basilicata: 0.02; Calabria:0.66; Campania: 1; Emilia Romagna: 0.97, Friuli Venezia Giulia: 1.18; Lazio: 0.76; Liguria: 0.92; Lombardia: 0.89; Marche: 0.78; Molise: 0.24; Provincia autonoma di Bolzano: 0.71; Piemonte: 0.9; Provincia autonoma di Trento: 0.78; Puglia: 1.08; Sardegna: 0.82; Sicilia: 0.82 ; Toscana: 1.05; Umbria: 0.92; Valle d'Aosta: 0.22; Veneto: 0.87.

Impennata dei focolai attivi

Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 1799 focolai attivi di cui 649 nuovi, entrambi in aumento per la quinta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1374 focolai attivi di cui 490 nuovi). «Questo comporta – si legge nel report Iss - un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus». Per focolaio si intende l'individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati.

Bassa l'età media dei contagiati 

L’Iss riporta inoltre che in Italia, come in Europa e globalmente, si è verificato un forte abbassamento dell'età mediana della popolazione che contrae l'infezione. L'età mediana dei casi diagnosticati nell'ultima settimana è di 32 anni, in leggero aumento rispetto alla settimana scorsa. La circolazione avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità. Si conferma il cambiamento nelle dinamiche di trasmissione (con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all'estero) osservato nelle settimane precedenti.

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