L'imprenditore di Cittanova in Cina: «La Calabria ne uscirà solo in estate»

VIDEO | Angelo Morano vive da 23 anni a Shanghai e dalla quarantena segue con apprensione l'emergenza coronavirus nella nostra regione: «La curva dei contagi di Wuhan se applicata in Italia non fa sperare in una rapida soluzione»

di Francesco Altomonte
23 marzo 2020
11:13

«La scelta di chiudere tutto è quella più sensata, altrimenti si rischia solo di spostare in avanti il problema. Invito a chi pensa che l’emergenza nel Nord Italia possa finire presto, di andare a vedere la curva dei contagi di Wuhan».

 

Si chiama Angelo Morano, è un imprenditore originario di Cittanova, nella piana di Gioia Tauro, ma da 23 anni vive e lavora a Shanghai. Molto legato alla sua terra, Morano conosce molto bene la Cina. Il suo lavoro è aiutare guidare le aziende italiane e straniere che vogliono investire nel paese asiatico. Lo abbiamo intervistato non solo per offrire una testimonianza diretta la Cina stia affrontando e sconfiggendo il coronavirus, ma anche capire l’Estremo Oriente segua l’evolversi della grave situazione italiana. «La situazione italiana - ha spiegato - è seguita con molta attenzione e con grande preoccupazione, ma il governo di Pechino è vicino a Roma ed è convinto che la strategia adottata in Italia sia la migliore in questo momento. Bisogna restare in casa, non c'è alternativa».

 

Morano smentisce, intanto, le voci di una gestione opaca della crisi da parte del governo cinese. «Le notizie – ha dichiarato – sono sempre state tempestive, puntuali e purtroppo tragiche. Posso dire che l’emergenza in Cina è stata gestita molto bene anche perché l’esperienza della Sars nel 2003, che ho vissuto in prima persona, ha permesso di sapere subito come affrontare l’emergenza».

 

Nei giorni in cui in Italia si cerca di capire quando arriverà il picco dei contagi, l’imprenditore calabrese invita a confrontare i dati dell’evoluzione della malattia in Cina e compararli con quelli del nostro Paese. «Se si guarda – ha sottolineato – la curva dei contagi a Wuhan ci si rende conto che la Lombardia, per esempio, non potrà uscire dall’emergenza prima della metà di maggio». E in Calabria, stando così le cose, la fine sarebbe spostata ancora in avanti.

 

«Credo che nella nostra regione – ha detto Morano – non si vedrà la fine prima dell’estate». Nonostante le manifestazioni di razzismo nel primo periodo nei confronti dei cinesi residenti in Italia, Morano è convinto che la Cina è pronta a dare una mano al nostro Paese.

 

«Ai cinesi non ha dato fastidio il blocco dei voli per l’Italia, come ho sentito e letto sui media – ha aggiunto l’imprenditore calabrese – ma i numerosi atti di razzismo che ci sono stati nel nostro Paese all’inizio dell’epidemia. I cinesi hanno l’Italia nel cuore e gli aiuti anche alla Calabria in queste ultime settimane sono lì a dimostrarlo. L’aiuto di Pechino a Roma, sono certo, non mancherà neanche nei prossimi mesi».

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