Lamezia, i sindacati: «Vigili al lavoro solo con mascherine conformi»

Uil Fpl e Dicapp diffidano dall’uso del corpo di Polizia locale fino a quando non verrà adeguatamente provvisto di adeguati dispositivi di protezione. Chiesta la sanificazione dei locali del Comando

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di T. B.
18 marzo 2020
19:50

Una diffida a non far lavorare gli uomini della Polizia Locale di Lamezia Terme nei controlli per il Covid-19. È quanto chiedono Uil Fpl e Dicapp rivolgendosi al sindaco Paolo Mascaro, all’assessore alla Vigilanza e Sicurezza Urbana Antonello Bevilacqua, al dirigente della Polizia Locale Pasquale Pupo, al funzionario della Polizia Locale Aldo Rubino e al prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino.

 

I sindacati spiegano della presenza «sul territorio di più soggetti contagiati dal Covid - 19 e di tanti altri che in queste ore vengono sottoposti a quarantena», mentre «gli appartenenti al Corpo sono privi di una idonea e regolare dotazione dei dispositivi di protezione personale». Le sigle spiegano di fare riferimento alle maschere idonee alla protezione, cioè «quelle del tipo Ffp2 e Ffp3 conformi alla norma armonizzata En 149 con valida marcatura Ce, seguita dal numero dell’organismo di controllo che ne autorizza la commercializzazione.

 

I rappresentanti di Uil Fpl e Dicapp affermano poi che da tempo gli operatori di Polizia Locale chiedono interventi di sanificazione e igienizzazione sia dei locali del Comando che delle autovetture di servizio senza esito. Allo stesso tempo, Uil Fpl e Dicapp denunciano di non avere ricevuto comunicazione sul corretto protocollo operativo e la
“rivalutazione del rischio del medico competente”, mentre proprio oggi è stato istituito nella sede del Comando il Centro Operativo Comunale per la gestione delle emergenze.

 

Giornalista
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