Scuole chiuse per Covid-19: maturità, assenze e stipendi. Ecco cosa succede

La decisione di sospendere la didattica per limitare il contagio presa dal Governo  produrrà effetti sul normale svolgimento delle attività. E ora? Domande e risposte

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di Redazione
4 marzo 2020
18:20

Il governo ha deciso la chiusura di scuole e università per arginare il contagio da coronavirus. Una decisione che innesca tanti interrogativi.

 

Quanti sono gli istituti coinvolti nel provvedimento?
Saranno oltre 40mila le scuole coinvolte dalla sospensione delle attività didattiche e ben otto milioni e mezzo di studenti non entreranno in classe.

 

Fino a quando resteranno chiuse le scuole?
Il provvedimento varato dal Governo prevede lo stop delle lezioni fino al 15 marzo, ma non è esclusa un’eventuale proroga, dipenderà dall’evoluzione dell’epidemia.

 

Resteranno a casa solo gli studenti?
Bisognerà attendere la diffusione del decreto, per ora non ci sono ancora indicazioni a livello nazionale. In Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria si è deciso di lasciare aperti gli edifici ai docenti (che dovranno organizzare le lezioni a distanza) e al personale amministrativo (che dovrà mantenere la normale gestione delle attività quotidiane).

 

Gli stipendi di insegnanti e personale Ata continueranno ad essere erogati?
Sì.

 

L’anno scolastico verrà allungato per recuperare lo stop?
Il ministero non ha ancora escluso questa possibilità.

 

La maturità è a rischio?
Lucia Azzolina, ministro dell’istruzione, ha affermato «di avere pronto un piano per mettere al sicuro gli esami di Stato».

 

C'è il rischio di perdere l'anno in mancanza delle 200 presenze obbligatorie?
In un decreto già approvato in Consiglio dei ministri, e pensato per le regioni più in difficoltà, si è sottolineato il concetto di “chiusura per forza maggiore” sterilizza le assenze degli studenti dovute alle serrate per il coronavirus. Nessuno, quindi, rischia l’anno scolastico per le assenze di questo periodo in emergenza.

 

Le vacanze di Pasqua verranno annullate?
Per il momento non vi è nessuna indicazione contraria. A Milano, ad esempio, il sindaco Giuseppe Sala lo ha escluso.

 

In Italia siamo pronti alle lezioni online?
Questo è l’aspetto che rischia di dividere il Paese a metà. Il Miur ha preparato un piano di e-learning. Molte scuole sono in grado di aderire. Altre si sono attrezzate autonomamente. Restano comunque tante quelle che non sono nelle condizioni di applicare le indicazioni ministeriali.

 

Cos’è il piano di e-learning?
Il piano di e-learning, consultabile sul sito ufficiale del ministero, è stato pensato per supportare studenti e docenti in questo periodo di chiusura legato all'emergenza coronavirus.
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