Coronavirus, a Praia a Mare primo caso: la donna è ricoverata a Cetraro

Era in quarantena da giorni a casa quando ha avvertito i sintomi. Le sue condizioni di salute non destano preoccupazione e tra due settimane sarà nuovamente sottoposta al tampone

di Francesca  Lagatta
28 marzo 2020
18:58
Praia a Mare
Praia a Mare

Primo caso di coronavirus a Praia a Mare. Si tratta di una donna che si trovava già in quarantena nella sua abitazione molti giorni prima di avvertire i sintomi e, secondo la versione fornita, non è entrata in contatto nemmeno con i suoi famigliari più stretti. La paziente si trova in buone condizioni di salute ed è ricoverata nel reparto Covid 19 allestito nell'ospedale Giannino Iannelli di Cetraro. Tra due settimane, quando si spera potrà essere già guarita, la donna sarà nuovamente sottoposta all'esame del tampone.

 

Città chiusa da una settimana

Con un'ordinanza contingibile e urgente, la n° 75 del 22 marzo 2020, il primo cittadino di Antonio Praticò ha ordinato il divieto di accesso di persone non autorizzate sul territorio comunale. La decisione è arrivata all'indomani della conferenza del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, durante la quale ha annunciato misure ancora più drastiche per provare ad arginare la pandemia da coronavirus che sta mettendo il Paese in ginocchio. Il primo cittadino ha poi spiegato in un'intervista rilasciata all'emittente locale Radio Digiesse, di aver preso la decisione anche per fermare i proprietari di seconde case residenti in altre regioni che, per evitare l'affollamento, stavano per riversarsi nella cittadina altotirrenica.

 

Barriere di cemento 

Il quattro volte sindaco della città dell'isola Dino ha blindato i confini della città «mediante l'utilizzo di barriere "new jersey" in cemento con bande catarifrangenti, segnaletica stradale verticale di preavviso, lampade di illuminazione notturna, nel rispetto delle disposizioni del codice della strada e garantendo la sicurezza della circolazione veicolare».

Nell'ordinanza si specifica che la società Bossio srl, che ha provveduto all'istallazione dei dispositivi, dovrà garantire «la perfetta manutenzione di quanto installato». Inoltre, la stessa dovrà «garantire una pronta reperibilità, h24, in caso di necessità di movimentazione delle barriere in cemento per consentire l'eventuale passaggio di mezzi di soccorso e ambulanze». Pertanto, ogni punto di sbarramento dovrà presentare «copia dell'ordinanza con indicazione dei numeri telefonici della società Bossio srl da contattare in caso di urgenti necessità di spostare le barriere».

 

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