Coronavirus, Comuni ancora senza i nomi di chi mettere in quarantena

Le Asp stentano a comunicare i nominativi. Cresce il disagio di molti sindaci che hanno difficoltà a emettere le ordinanze che obbligano all’isolamento dei soggetti a rischio

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di Enrico De Girolamo
12 marzo 2020
15:38

Continua a montare il malumore dei sindaci calabresi per le mancate comunicazioni da parte delle Asp dei nominativi dei residenti nei confronti dei quali i primi cittadini sono chiamati a emanare ordinanze di quarantena obbligatoria. A fronte di Comuni come quello di Catanzaro, che nelle ultime 24 ore ha ricevuto le indicazioni attese e ha provveduto a varare una sessantina di provvedimenti a tutela della sanità pubblica, ci sono moltissimi Enti che invece ancora attendono di sapere chi sono le persone potenzialmente portatrici del virus.

Chi ha emesso ordinanze di quarantena l’ha fatto autonomamente o sulla base dei nomi raccolti dalla Regione attraverso il censimento online che consente ai diretti interessati di segnalare di essere rientrati da una regione del Nord nelle ultime due settimane.

 

Il problema è emerso ieri in seguito alla denuncia del sindaco di Arena, Antonino Schinella, che ha dato voce al disagio di tutti i suoi colleghi che devono affrontare la stessa situazione di incertezza.
Secondo le ordinanze regionali emanate all’indomani della grande fuga dalle regioni del Nord di molti studenti e lavoratori fuorisede, i Dipartimenti di prevenzione delle singole Asp avrebbero dovuto comunicare ai Comuni i nominativi di coloro che erano rientrati dalle zone a rischio, persone sulle quali gravava l’obbligo di avvertire direttamente le Aziende sanitarie provinciali o i medici di base. Poi le Asp avrebbero dovuto a loro volta inoltrare questi nominativi ai Comuni, affinché ordinassero la quarantena obbligatoria. Un meccanismo che però si è inceppato subito e oggi, a distanza di cinque giorni, molti sindaci non hanno ancora ricevuto alcuna notizia in merito. Della questione si stanno interessando anche alcuni consiglieri regionali, segno che il problema si fa sempre più gravoso per i sindaci, che a norma di legge rappresentano la massima autorità territoriale in materia di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.


degirolamo@lactv.it

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