La morte dei genitori, il dolore e la rinascita di Raffaele: ora regala sorrisi

Ha 32 anni e vive a Praia a Mare. I suoi video su improponibiili balletti stanno conquistando la rete. Lo fa per una giusta causa: «Voglio aiutare chi sta soffrendo come me»

di Francesca  Lagatta
30 marzo 2020
12:47

Si può riuscire a sorridere anche nei giorni tristi della pandemia da coronavirus? La risposta è sì. Lo sanno bene gli amici social di Raffaele Laganà, 32 anni, di Praia a Mare, che come antidoto al bollettino di guerra diffuso tutti i giorni dalla Protezione Civile, si collegano alla pagina del giovane per guardare il video del giorno, consapevoli che rideranno a crepapelle. È oramai un appuntamento fisso. Parrucca, bandana o cappello in testa e vestitini succinti, Raffaele si trasforma in una rock star navigata e dà spettacolo esibendosi in balletti goffi e surreali, ma decisamente spiritosi, strappando un sorriso a chi in questi giorni è costretto a rimanere tra le mura di casa bombardato da notizie poco incoraggianti. Pochi secondi che in momenti come questi sono come acqua fresca nel deserto.

 

La forza della vita

Eppure Raffaele non ha velleità artistiche, nella vita fa tutt'altro, e da un anno e mezzo la sua serenità è messa a dura prova. Nel giro di 14 mesi perde madre e padre, entrambi uccisi da un tumore che li ha consumati nel giro di poche settimane. Raffaele rimane solo in casa, sommerso dai ricordi, dopo aver perso tutto, compreso il lavoro, e come se non bastasse arriva il dramma mondiale del coronavirus a relegarlo in casa, senza avere la possibilità di uscire a distrarsi, parlare con un amico, prendere un caffè al bar o fare una passeggiata in riva a quel mare che lo ha visto crescere. A un certo punto ha sole due possibilità: lasciarsi andare o diventare più forte del destino. E lui, per fortuna, sceglie la seconda. «Ho trovato sempre simpatico mettermi in gioco - ci dice Raffaele -, poi vista la situazione di quarantena a casa ne ho approfittato. La forza la trovo perché penso che la vita comunque vada va avanti. Avrei tanti motivi per disperarmi, a partire dal fatto che sono senza lavoro, una macchina appena comprata da mia mamma da pagare, sono senza genitori... Ma che senso ha piangere?». D'altronde così avrebbero voluto mamma e papà, vederlo sorridere nonostante tutto. E nonostante la rabbia e il dolore che si porta addosso, pensa di rendersi utile regalando attimi di gioia a chi, in questo momento, sta soffrendo le pene dell'inferno. È così che Raffaele, in tutta la sua semplicità, diventa una piccola star del web.

 

La malattia, la morte e il vuoto incolmabile

È il 9 gennaio 2020. Nonostante i buoni propositi per l'anno nuovo appena suggellati da brindisi e auguri, la vita di Raffaele Laganà va in frantumi. Dopo circa due mesi di atroci sofferenze, sua madre, 63 anni, maestra d'asilo, si spegne sopraffatta da un microcitoma polmonare. Raffaele è spaventato, disorientato, devastato dal dolore. Mai avrebbe immaginato che in pochi mesi la sua esistenza tranquilla e spensierata, trascorsa tra le meraviglie costiere di Praia a Mare e quelle delle montagne innevate di Sestriere, sarebbe stata sconvolta da una malattia silenziosa e infame che non gli ha dato neppure il tempo di capire cosa stesse accadendo. Perché 14 mesi prima il 32enne praiese aveva già perso il papà, 71 anni, carabiniere in pensione, per lo stesso, identico male. Franco ed Enza, protagonisti di una grande storia d'amore, sono rimasti insieme fino alla fine, legati nella vita come nella morte, dallo stesso destino beffardo. Le circostanze non lo aiutano. A novembre, quando lavorava ancora come portiere di notte nella città piemontese, si è licenziato ed è tornato nella sua Praia a Mare per stare vicino alla donna più importante della sua vita, che in una manciata di settimane avrebbe perso anche lei la sua battaglia contro il cancro. Il dolore è straziante, lo scalfisce fin dentro le ossa, ma Raffaele trova la forze e il coraggio di ricominciare grazie anche all'affetto ricevuto dai suoi genitori. «Sono orgoglioso di loro e porterò il loro sorriso e il loro amore ovunque andrò. Gli voglio tanto bene».

 

Il messaggio di Raffaele

Tra la foto di un piatto prelibato e il video di un balletto sgangherato, Raffaele in questi giorni trascorre molto tempo sui social e ha sempre più seguito. «Vero, ricevo tanti messaggi anche in privato di persone che mi chiedono quale sarà lo spettacolo del giorno. Mi fa piacere, spero di aiutare chi ne ha bisogno». Quello che era cominciato come una goliardata social, è diventata una vera e propria missione. «Voglio essere d'esempio sia per chi ha ancora i genitori, per cercare di goderseli, sia per chi non li ha e pensare che sia più giusto che un figlio veda morire in genitore e non viceversa. Insomma, il mio messaggio è quello di non mollare mai perché la vita è bella comunque». Anche senza l'aiuto dei parenti: «Un ringraziamento speciale amici ed estranei che con i fatti mi sono stati molto più vicino». 

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