Coronavirus a Villa Torano, Corbelli alla Regione: «Riaprite il paese. Non c’è focolaio»

I casi, a giudizio del leader del Movimento Diritti civili, sono ristretti nella rsa e non coinvolgono il centro abitato penalizzato dall’intera vicenda: «La governatrice revochi l’ordinanza di chiusura»

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di Redazione
18 aprile 2020
08:22
Diritti civili, Franco Corbelli
Diritti civili, Franco Corbelli

Il leader del Movimento Diritti civili, Franco Corbelli, interviene nuovamente  «sull’incredibile, grave  vicenda di Villa Torano, con i tamponi ripetuti per l’inosservanza, nel primo test, delle procedure di protocollo», parla di «fatto di inaudita gravità (che sta arrecando un grande danno, anche di immagine, al comune toranese ingiustamente presentato, finanche  a livello nazionale, per il coronavirus, come un nuovo focolaio endemico) e che per questo, ma senza creare nessun allarmismo, è importante e assolutamente urgente fare subito assoluta chiarezza su Villa Torano e riaprire e liberare immediatamente Torano Castello (il mio comune) perché - afferma in una nota-  non si possono tenere segregati e prigionieri in casa quasi 5000 persone per poco più di una decina di contagiati».

 

«Oggi - prosegue il leader di Diritti civili - bisogna invece pensare a come uscire da questa situazione, aiutare le persone contagiate, i loro familiari, individuare tutti i loro contatti, controllarli per fermare la diffusione del contagio. La mia battaglia è anche questa, quella di difendere il mio comune e la nostra gente perché, come vado sostenendo sin dal primo momento, il caso di Villa Torano (che si trova, in una posizione particolare, poco distante dallo Scalo di Torano, proprio al confine con Bisignano, di fronte lo svincolo autostradale, a diversi chilometri di distanza da Sartano e Torano centro) tocca solo assai marginalmente il territorio comunale e i dati dei contagiati lo confermano. Almeno sino a questo momento. Dei  56 positivi, accertati – fa presente - solo poco più di una decina sono di Torano, tutto il resto sono di altri comuni: Bisignano, Luzzi, Acri, Montalto, Santa Sofia D’Epiro, San Martino di Finita, Rota Greca e anche, per un caso di un infermiere, Cosenza. E  anche l’anziana paziente 91enne, deceduta questa notte, non è di Torano, ma di un altro comune, Montalto».

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«È perciò del tutto inutile e assolutamente ingiustificato continuare a tenere chiuso, dichiararlo zona rossa, con questi numeri, tutto sommato e per fortuna sinora esigui, un intero territorio comunale che conta quasi 5000 abitanti.  Ecco perché – conclude Corbelli - sto continuando a chiedere alla presidente Santelli di revocare la sua ordinanza e liberare il comune di Torano Castello. Non si può penalizzare un’intera comunità per una vicenda, quella di Villa Torano, che riguarda numerosi altri comuni, che giustamente non sono stati chiusi.  Per questo va revocata l’ordinanza della zona rossa. Bastano e sono più che sufficienti le restrizioni e i divieti già previsti e attuati in tutti i comuni italiani».

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