Coronavirus, ancora una zona rossa in Calabria: la Regione chiude Torre di Ruggiero

Nel piccolo comune del Catanzarese sono 14 i casi positivi. L'ordinanza firmata dal vicepresidente Spirlì prevede il divieto di accesso e allontanamento nonché la sospensione delle attività commerciali, produttive e scolastiche

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di Redazione
15 ottobre 2020
21:53

Da domani, 16 ottobre, a decorrere dalle ore 17.00, il comune di Torre di Ruggiero sarà zona rossa. È quanto prevede l’ordinanza della Regione Calabria, firmata dal vicepresidente Nino Spirlì.

 

Secondo quanto si legge nel provvedimento nel comune catanzarese «sono stati individuati 14 soggetti positivi a SARS-CoV2/COVID-19; tutti avrebbero avuto contatti stretti con familiari e conoscenti del luogo; sono in corso le attività di testing ai contatti, al fine di evitare il dilagare dell’infezione nell’area interessata». Una misura che si è resa necessaria «considerato che la situazione epidemiologica, legata al focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo ad altri focolai, non diversamente contenibili; l’incidenza dei casi confermati si attesta su livelli significativi, atteso che la popolazione residente nel Comune è di poco inferiore a 1000 abitanti; l’area comunale si estende su una superficie limitata ed è sede di un importante santuario possibile meta di pellegrinaggi».

 

Pertanto, in forza del principio di precauzione, onde evitare l’ulteriore diffusione del contagio, sia all’interno che al di fuori del comune interessato, saranno disposti la limitazione degli spostamenti delle persone fisiche; il divieto di allontanamento da parte di tutti gli individui ivi presenti, riducendo drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento, nonché il divieto di accesso, fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio individuato per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nei controlli e nell'assistenza e nelle attività riguardanti l’emergenza  e per le forze dell’ordine, forze di polizia, forze armate, corpo nazionale dei vigili del fuoco impiegati per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del Covid-19 o in altri servizi d'istituto, dei servizi pubblici essenziali, per gli spostamenti connessi alle relative attività.

 

Sono consentiti unicamente gli spostamenti ritenuti essenziali, in linea con quanto già approvato con l’ordinanza n. 29/2020, relativo alle misure specifiche applicabili ai Comuni identificati come “zona rossa”, nei quali l’andamento epidemico aveva avuto una particolare evoluzione. L’ordinanza disporre altresì la sospensione di tutte le attività commerciali, produttive, scolastiche ad eccezione di quelle ritenute essenziali, secondo quanto già previsto dalle disposizioni nazionali e regionali in tema di lockdown; che il Dipartimento di Prevenzione prosegua l’attività di screening sulla popolazione residente e fornisca assistenza ai richiedenti, in termini di attestazioni connesse alle assenze da lavoro. Dunque a tutte le persone presenti sul territorio interessato, si raccomanda di mantenere comportamenti rispettosi dell’igiene, del distanziamento interpersonale con divieto di assembramenti e dell’uso continuativo di protezioni delle vie aeree, indispensabili a evitare nuove possibili fonti di contagio.

 

Tieniti aggiornato su tutti i casi di coronavirus in Calabria.

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