Cosenza, ambulante bengalese minacciato di morte da connazionali: disposto divieto d'avvicinamento

Tre fratelli inveivano nei confronti della vittima addirittura avvisandolo che gli avrebbero tagliato la testa. Volevano costringerlo ad abbandonare la sua postazione di lavoro ritenuta commercialmente vantaggiosa

di Redazione
12 ottobre 2021
17:23

La Squadra mobile di Cosenza ha eseguito un'ordinanza di divieto di avvicinamento alla vittima emessa dalla Procura della Repubblica a carico di tre fratelli bengalesi accusati di avere messo in atto vessazioni, minacce ed aggressioni ai danni di un connazionale per costringerlo ad abbandonare la sua postazione di lavoro, ritenuta commercialmente vantaggiosa, come venditore ambulante e ad andare via dalla città.

I tre fratelli bengalesi, secondo quanto riferiscono gli investigatori, ogniqualvolta incontravano il loro connazionale, lo minacciavano pesantemente, avvisandolo che gli avrebbero tagliato la testa e che avrebbero stuprato le donne del suo nucleo familiare. Le minacce e le aggressioni subite, tra l'altro, avevano provocato nella vittima una condizione di forte ansia e timore per la propria incolumità al punto da indurlo a non uscire più da casa ed rinunciare al suo lavoro.


Il bengalese minacciato, stanco di quanto stava subendo, si é rivolto alla Squadra mobile, il personale della quale lo ha convinto a denunciare i fatti ed a collaborare, consentendo così l'emissione da parte della Procura della Repubblica della misura cautelare a carico dei tre responsabili.

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