L’ordinanza della gip Giusy Ferrucci è arrivata, come anticipato, dopo gli interrogatori preventivi introdotti dalla riforma della giustizia promossa dal Governo Meloni e dal ministro Carlo Nordio.

Alcuni indagati hanno parzialmente ammesso le proprie responsabilità. All’esito degli interrogatori e delle valutazioni della giudice, sono state applicate misure meno afflittive rispetto al carcere richiesto dalla Procura, anche per il funzionario dei Monopoli di Stato in servizio a Cosenza.

Nello specifico, nella fase delle indagini preliminari, sono stati disposti gli arresti domiciliari per Francesco Gaudio e Carmine Galizia, mentre a Pino Tenuta è stato applicato il divieto di dimora nella provincia di Cosenza.

Per Andrea Francesco Montalto, Giorgio Basile, Fabrizio Gioia, Gianluca Iaccino e Guanito Greco è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sono state invece applicate misure interdittive nei confronti di Rosa Forte, Nicolino Straticò, Albina Conforti, Vincenzo Abrigata, Piefrancesco Bruno, Danilo Macrito e Tommaso Marsico.

La richiesta di applicazione di misure cautelari è stata rigettata nei confronti di altre tre persone. Le contestazioni restano sottoposte alle successive verifiche processuali nel contraddittorio con le difese.