Cosenza: violenze, rapine e revenge porn ai coetanei. Arrestato minorenne

Il giovane risulta essere accusato di rapina, lesioni aggravate, estorsione, detenzione abusiva di armi e divulgazione illecita di immagini o video sessualmente espliciti

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di Antonio Clausi
9 novembre 2021
14:29

Vessava, umiliava e rapinava i coetanei con metodi tipici della criminalità giovanile. In un caso, ha utilizzato anche il revenge porn per terrorizzare la vittima. Protagonista dell’incresciosa vicenda è un minorenne, arrestato questa mattina a Cosenza dagli agenti della Squadra Mobile nell’Istituto Penitenziario Minorile di Catanzaro. È ritenuto responsabile dei reati di rapina, lesioni aggravate, estorsione, detenzione abusiva di armi e divulgazione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

L’attività investigativa

L’arco temporale a cui fanno riferimento gli avvenimenti posti sotto esame dagli inquirenti vanno dal 13 agosto al 25 settembre. Le deplorevoli azioni sono state perpetrare a più riprese e in diverse circostanze. L’attività investigativa è partita dalla richiesta di aiuto da parte di una madre terrorizzata. La donna ha riferito alla Polizia episodi in cui suo figlio, anche lui minorenne, era stato malmenato e sbeffeggiato a più riprese da un coetaneo. Lo stesso, nel frattempo, aveva preteso somme di denaro e da ultimo lo aveva rapinato del cellulare. Per la restituzione aveva chiesto perfino il pagamento di un riscatto, non prima di essersi appropriato di immagini personali divulgandole indebitamente.


Modus operandi conclamato

Le complesse indagini hanno portato a verificare che il giovane indagato aveva posto in essere, con analogo modus operandi, altri reati nei confronti di un secondo minore. In ogni circostanza ha comunque manifestato una particolare predisposizione alla sopraffazione e alla prepotenza nei confronti di coetanei e di ragazzi di età preadolescenziale.

Il contrasto delle forze dell’ordine

L’operazione si inserisce in una più ampia attività di monitoraggio e controllo in essere sulle fasce minorili del territorio. Il tutto al fine di intercettare situazioni di illegalità e devianza tra giovani, favorendo l’immediato intervento delle autorità competenti in chiave rieducativa e risocializzante. Le azioni sono tese anche a far venire a galla soprusi tra adolescenti, quale tratto che sempre più di frequente connota la criminalità minorile, anche in ragione del diffuso impiego, tra minori, di sostanze stupefacenti

 

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