Covid a Corigliano-Rossano: medico del pronto soccorso positivo, rifiutò il vaccino

Il camice bianco dell'ospedale Nicola Giannettasio non si sottopose all'immunizzazione quando era il suo turno. Intanto non si fermano i contagi che colpiscono spesso interi nuclei familiari

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di Matteo Lauria
4 marzo 2021
13:46

Un medico del pronto soccorso, 49enne, dell'ospedale Nicola Giannettasio è risultato nelle ultime ore positivo al Covid. Prima il test rapido e poi la conferma del tampone molecolare nel laboratorio di Microbiologia di Rossano. Paga lo scotto, probabilmente, di non essersi sottoposto al vaccino quando iniziò la somministrazione dedicata al personale operante nell’emergenza (il 7 gennaio scorso). Il sanitario è in quarantena obbligatoria ma, la sua assenza dalle turnazioni, determinerà un disagio nelle attività di pronto soccorso per la cronica carenza di medici.

Coppia positiva, l’uomo soccorso per problemi respiratori

Il virus ad ogni modo circola e colpisce ceppi familiari che spesso si trasformano in veri e propri focolai. La paura cresce, a fronte di una campagna vaccinale che dovrebbe essere decisamente più celere. Troppi i limiti organizzativi e burocratici.
Questa notte un uomo, già positivo al Covid, era nella propria abitazione quando ha iniziato ad avere problemi di affaticamento e respirazione. La moglie è già ricoverata nel Polo Covid di Rossano. Si è recato in pronto soccorso dove i sanitari lo hanno tenuto sotto osservazione per tutta la notte in isolamento.


Giornalista
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