Covid, a Mendicino si vaccina in chiesa sulle orme di San Giuseppe Moscati

INTERVISTE | Il parroco don Enzo Gabrieli: «Come cristiani siamo al servizio dei nostri fratelli come lo fu il medico napoletano durante il colera»

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di Salvatore Bruno
9 marzo 2021
17:45
La chiesa di San Pietro a Mendicino adibita a punto vaccinale
La chiesa di San Pietro a Mendicino adibita a punto vaccinale

Una immagine di San Giuseppe Moscati è comparsa su una delle pareti della chiesa di San Pietro a Mendicino dove da oggi è iniziata la somministrazione del vaccino Pfizer agli ottuagenari. Il medico partenopeo richiama l'epidemia del colera che un secolo fa, serpeggiava tra i vicoli di Napoli. Circa 400 gli anziani aderenti alla campagna di prevenzione condotta con l'ausilio dei medici dell'Azienda Sanitaria. Le operazioni si sono svolte con ordine e senza disagi.

Lavoriamo per la comunità

«Abbiamo aperto le porte della nostra chiesa - dice il parroco don Enzo Gabrieli - Non è solo un luogo simbolo, ma anche idoneo e comodo per la nostra comunità. Tutte le nostre associazioni di volontariato si sono rese disponibili per le operazioni di segreteria e di assistenza. D'altra parte, dove dovevamo essere in questa emergenza se non vicini ai nostri fratelli. Ci ispira la figura di San Giuseppe Moscati: nel 1911 a Napoli scoppiò il colera e lui sfidando la malattia si prodigò per salvare centinaia di vite».


Lavoro di squadra

Anche il Comune ha fatto la propria parte, acquistando i computer necessari alla registrazione e trasmissione dei dati ed anche il frigorifero in cui sono conservati i vaccini. Inoltre l'amministrazione si è preoccupata di raccogliere le prenotazioni degli ottuagenari. Nelle interviste don Enzo Gabrieli ed il sindaco di Mendicino Antonio Palermo

Giornalista
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