Covid, Corigliano Rossano diventa zona arancione rinforzato: l’ordinanza

VIDEO | Il provvedimento è stato firmato dal sindaco Flavio Stasi. Scuole chiuse ad eccezione di quelle dell'infanzia e per bar e ristoranti consentiti solo asporto e consegne a domicilio 

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di Matteo Lauria
10 marzo 2021
20:59

Corigliano-Rossano zona Arancione rinforzato. È quanto contiene l’ordinanza sindacale firmata dal sindaco Flavio Stasi dopo una serie di interlocuzioni con i vertici del servizio Igiene e Prevenzione dell’Asp di Cosenza, forze politiche e sindacali, associazioni di categorie.

Il provvedimento è stato diffuso pochi minuti fa a causa di intoppi nella contabilità dei contagi. Qualcosa non torna in un incrocio di dati relativi non solo agli esiti dei tamponi molecolari ma anche ai test rapidi. L’Asp sta lavorando nella direzione di meglio definire i risultati provenienti dai laboratori privati e dai medici di medicini generale. Ad ogni modo, il primo cittadino parla di «situazione complessa, in cui il tracciamento dei dati è al momento in affanno». Secondo Stasi  «occorre prendere decisioni, anche difficili, che vadano in una sola e unica direzione: proteggere la comunità».


L’ordinanza ha decorrenza immediata e fino a domenica 14 marzo, il Comune di Corigliano-Rossano adotterà le misure che corrispondono al cosiddetto arancione rinforzato. Il termine di domenica servirà per consentire la piena ripresa del tracciamento e verificare l’andamento del contagio: se la situazione non cambia, l’ordinanza sarà prorogata. 

I contenuti dell’ordinanza

L’ordinanza riguarderà sia le scuole, che le attività produttive. «È consentito uscire di casa dalle 5 alle 22 rimanendo, tuttavia, all’interno del proprio comune di residenza, se non per comprovate necessità. Tutti gli istituti scolastici, fatta eccezione per la scuola dell’infanzia, resteranno chiusi e dovrà essere attivata la Didattica a Distanza. Per Bar e ristoranti saranno consentiti esclusivamente asporto o consegna a domicilio entro le ore 22.  Non è possibile raggiungere le seconde case. Saranno inoltre inibiti con decorrenza immediata gli spazi pubblici quali piazze, larghi, parchi, lungomari. Le principali vie commerciali restano accessibili per consentire il deflusso dalle abitazioni private da parte dei residenti, per le esigente delle persone con disabilità, per l’accesso e deflusso dagli esercizi commerciali consentiti.  In queste zone e nelle ore in cui vige il divieto non è consentito lo svolgimento di attività motoria o sportiva, se non in forma strettamente individuale, isolata, e senza fare uso di superfici esposte al tatto. È inoltre vietato lo svolgimento di attività ludiche di qualsiasi tipo. È assolutamente vietato soffermarsi nelle aree sopra citate, anche se residenti, fruendo di possibili elementi di arredo, quali panchine od altra superficie comunque esposta al tatto».

Ad incidere il numero dei contagi e le strutture sanitarie in affanno

 «Assumere questo tipo di decisioni, continua Stasi, non è mai facile né piacevole. Il numero di contagi nell’ultima settimana e l’affanno delle strutture sanitarie, però, impongono l’adozione di provvedimenti per proteggere la nostra comunità, che riguardano scuole, luoghi pubblici ed alcune attività commerciali. Non dobbiamo farci prendere dal panico, ma dobbiamo affrontare con unità e serietà l’attuale situazione, anche per evitare che peggiori e che si rendano necessarie misure ancora più restrittive. Quest’ordinanza sarà efficace fino a domenica, e sarà prorogata se i dati del contagio di questi giorni dovessero confermare l’attuale tendenza».

Giornalista
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