Emergenza pandemia

Covid: in Calabria l’incidenza supera la soglia critica, aumentano anche i ricoveri nei reparti

Superati i 50 contagi ogni 100mila abitanti. Confortante il dato di occupazione delle terapie intensive che oscilla tra il 2 e il 3%

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di Redazione
2 novembre 2021
13:45

Negli ultimi mesi si è "respirata" un'aria migliore, in Italia il Covid sembrava avesse mollato un po' la presa anche grazie ai buoni risultati della campagna vaccinale. I dati delle ultime settimane però certificano un aumento dei contagi, al momento sembrerebbe con meno intensità delle precedenti ondate. È stata infatti superata la soglia critica di 50 casi ogni 100mila abitanti (51.6, periodo di riferimento 25.10 e il 31.10), ma fortunatamente resta stabile l'occupazione dei posti letto in area medica (5%) e in terapia intensiva (4%).

Covid, il dato in Calabria

Nei tre indicatori, di cui il Governo sta tenendo conto per monitorare l’evolversi della situazione pandemica, anche in Calabria si registra un leggero aumento. Dai dati dell'Agenzia Nazionale dei Sistemi sanitari regionali (Agenas) emerge che i ricoveri Covid in reparti di area medica nella regione, dal 26 ottobre al primo novembre, salgono dal 9% all'11%. Più confortante è la percentuale di occupazione delle terapie intensive che, nello stesso periodo di riferimento, oscilla tra il 2 e il 3%. Nel primo caso la soglia critica è stabilita al 15%, nel secondo al 10%.


L’altro indicatore preso in considerazione dagli esperti è l’incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti. La Calabria con un dato pari a 56.7, nel periodo di riferimento compreso tra il 25.10 e il 31.10 supera, anche se di poco, la soglia critica di prevista a 50.

Il dato nelle altre regioni

In Friuli Venezia Giulia, crescono, da due settimane a questa parte, i posti occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri, passati dal 3% al 6% tra il 18 ottobre e il primo novembre. Ma cresce soprattutto la percentuale di posti occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive: nello stesso arco di tempo sono passati dal 4% al 10%, arrivando quindi a toccare il valore limite, il cui superamento rappresenta uno dei parametri per il passaggio della in zona gialla.

Il Friuli Venezia Giulia, regione in cui le proteste no vax hanno portato alla decisione di vietare ai manifestanti piazza Unità di Italia a Trieste, è ora la Regione italiana con la percentuale più elevata di terapie intensive occupate da pazienti Covid. Questa la situazione nelle altre: Abruzzo (5%), Basilicata (0%), Campania (3%), Emilia- Romagna (3%), Lazio (6%), Liguria (5%), Lombardia (3%), Marche (8%), Molise (5%), Pa Bolzano (4%), Pa Trento (2%), Piemonte (3%), Puglia (4%), Sardegna (3%), Sicilia (4%), Toscana (5%), Umbria (7%), Valle d'Aosta (0%), Veneto (3%).

Per quanto riguarda i ricoveri Covid in reparti di area non critica, dal 18 ottobre al primo novembre spicca la crescita nella Provincia autonoma di Bolzano, passata da 5% al 10. Questa la situazione, aggiornata a ieri, nelle altre regioni: Abruzzo (4%), Basilicata (7%), Campania (7%), Emilia- Romagna (4%), Friuli Venezia Giulia (6%), Lazio (6%), Liguria (4%), Lombardia (5%), Marche (6%), Molise (3%), Pa Trento (2%), Piemonte (3%), Puglia (5%), Sardegna (3%), Sicilia (8%), Toscana (5%), Umbria (6%), Valle d'Aosta (6%), Veneto (3%).

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