Covid, la Calabria non esce dalla zona arancione. Troppi contagi, da lunedì ancora restrizioni

L'indice di trasmissibilità del contagio è pari a 1,14. Altre quattro regioni sopra la soglia di allerta: Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Ecco la situazione nazionale sulla base del monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità

di Redazione
8 gennaio 2021
13:19

La Calabria ritorna a far parte delle 12 le Regioni a rischio alto con un Rt pari a 1,14. È tra le tre (insiema a Lombardia e Emilia-Romagna) che hanno un indice di trasmissibilità puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le restanti sono: 8 a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale ministero della Salute-Istituto superiore di sanità. 

Questo quadro dovra essere confermato dalle ordinanze, previste per stasera, del ministro della Salute Roberto Speranza. La "zona arancione" dovrebbe entrare in vigore, da domenica 10 fino a venerdì 15 gennaio, per Calabria, Lombardia, Emilia-Romagna, Sicilia e Veneto.


In Italia nel periodo che va dal 15-28 dicembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,03 (range 0,98 - 1,13), in aumento da quattro settimane e per la prima volta, dopo sei settimane, sopra uno.  

Calabria, Lombardia e Emilia-Romagna hanno anche l'intervallo inferiore dell'Rt sopra quella soglia. Dal documento si evince che l'epidemia si trova «in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti».

I dati delle Regioni

Abruzzo 0,9 (0,83), Basilicata 0,83 (0,67), Calabria 1,14 (1,04), Campania 0,83 (0,76), Emilia-Romagna 1,05 (1,03), Friuli 0,91 (0,86), Lazio 0,98 (0,94), Liguria 1,02 (0,95), Lombardia 1,27 (1,24), Marche 0,93 (0,82), Molise 1,27 (0,96), Piemonte 0,95 (0,92), Provincia Bolzano 0,81 (0,75), Provincia di Trento 0,85 (0,79), Puglia 1 (0,96), Sardegna 1,02 (0,95), Sicilia 1,04 (0,99), Toscana 0,9 (0,87), Umbria 1,01 (0,95), Val d'Aosta 1,07 (0,87), Veneto 0,97 (0,96). Si nota che la Lombardia sfiora la zona rossa e che ci sono dieci regioni la cui media ha raggiunto o superato la soglia dell'1.

Le regole della zona arancione

Il coprifuoco: resta in vigore il tra le 22 e le 5, ma prima dell'entrata in vigore della limitazione si potrà circolare all'interno del Comune senza autocertificazione.

Spostamenti tra comuni: entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali" si legge nelle Faq del governo. L'autocertificazione è necessaria per spostamenti all'interno del comune tra le 22 e le 5 o per giustificare spostamenti al di fuori del comune e/o della regione per motivi di necessità, lavoro, salute.

Attività commerciali: negozi aperti fino alle 21, per evitare che i clienti si concentrino in un orario ristretto e si creino assembramenti. Bar e ristoranti, invece, devono limitarsi all'asporto e di consegna al domicilio.

Le sanzioni: Per eventuali violazioni, la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, «eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo».

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