Emergenza pandemia

Covid, nel Reggino 167 casi ogni 100mila abitanti: è tra le province più colpite d’Italia

È quanto emerge dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che va dal 25 al 31 agosto. In Italia frena l’aumento dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva

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di Redazione
2 settembre 2021
12:51

La provincia di Reggio Calabria si pone all’ottavo posto nella poco invidiabile classifica delle province con più casi di Covid per 100mila abitanti. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, per la settimana che va dal 25 al 31 agosto. La provincia reggina è attestata su un’incidenza pari a 167 casi ogni 100mila abitanti.

Il dato in Italia del report Gimbe

Nella settimana dal 25 al 31 agosto c’è una sostanziale stabilità dei nuovi casi settimanali di Covid 19 mentre sul fronte ospedaliero frena l’aumento dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva, pari al 5,4% e 7,9% rispetto alla settimana precedente.


In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, i ricoveri in terapia intensiva sono stati 544 rispetto a 504 della settimana prima, pari al +7,9%; i ricoverati con sintomi sono stati 4.252 rispetto a 4.036, pari a +5,4; i nuovi casi 45.134 rispetto ai 45.251, pari a -0,3%; i decessi 366 rispetto 345. «Rimangono stabili – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – i nuovi casi settimanali, sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 6.448. I casi sono tuttavia sottostimati dall’insufficiente attività di testing e dalla limitata attività di tracciamento dei contatti». Nella settimana 25-31 agosto, rispetto alla precedente, in 9 Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, mentre in 12 crescono gli attualmente positivi.

Le province 

In 67 Province l’incidenza è pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Sono 11 le Province con oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Enna (310), Siracusa (270), Caltanissetta (261), Ragusa (252), Cagliari (210), Catania (191), Palermo (172), Reggio di Calabria (167), Messina (164), Trapani (162), Sud Sardegna (156). In termini assoluti, afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe, “il numero di pazienti Covid in area medica è passato da 1.088 del 16 luglio a 4.252 del 31 agosto (+291%) e quello nelle terapie intensive da 151 del 14 luglio a 544 del 31 agosto (+260%)”.

I dati sui vaccini del report Gimbe

Risalgono le prime dosi di vaccino anti Covid, che si attestano intorno al 40%. Ma, a fronte di quasi 8 milioni di dosi disponibili in frigo, restano ancora 3,4 milioni di over 50 senza alcuna copertura vaccinale. E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 25-31 agosto 2021. Al primo settembre (ore 6.12) risultavano consegnate 86.126.058 dosi. Netto il cambio di passo sul fronte delle forniture: nelle ultime 4 settimane è stata sfiorata quota 15 milioni di dosi a fronte di 10,1 milioni delle 4 settimane precedenti.

«Le scorte – spiega Marco Mosti, direttore operativo Gimbe – ammontano ad oltre 7,8 milioni di dosi di vaccini a mRNA, un numero sufficiente ad accelerare la campagna in questa fase che precede la riapertura delle scuole». Il 71,9% della popolazione (42.609.377) ha ricevuto almeno una dose (+841.834 rispetto alla settimana precedente) e il 63,9% (37.882.252) ha completato il ciclo vaccinale (+1.195.342). In aumento nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (1.832.949), con una media a 7 giorni che, dopo il crollo da oltre 592 mila del 28 luglio a 199 mila del 20 agosto, ha ripreso a salire raggiungendo quota 270 mila il 31 agosto.

L’87,8% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e nette differenze regionali: dal 92,4% della Puglia al 81,4% della Sicilia. Mentre sono 4,4 milioni gli over 50 parzialmente o totalmente privi di copertura vaccinale, di cui 3,34 milioni (12,2%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 18,6% della Sicilia al 7,6% della Puglia. A fronte di un trend di vaccinazione in queste fasce d’età, salgono tutte le curve degli under 50: in particolare s’impenna la fascia 12-19 e quella 20-29 supera le percentuali di copertura delle fasce anagrafiche 30-39 e 40-49.

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