Emergenza pandemia

Covid nel Vibonese, contagi in aumento e reparto dello Jazzolino al collasso: positivi anche 2 neonati

Il primario di pediatria Salvatore Braghò torna a parlare degli effetti del virus sui bambini e ammonisce i genitori: «Bisogna avere paura della malattia non del vaccino». Anche il Pronto soccorso dell'ospedale è saturo

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di Cristina Iannuzzi
17 dicembre 2021
21:00

Vibo Valentia e provincia sono nel pieno della quarta ondata. Il reparto Covid dello Jazzolino è saturo e i pazienti vengono dirottati a Catanzaro. I numeri nella provincia sono preoccupanti. Solo ieri si sono registrati 79 positivi in più per un totale di 705 casi attivi. 

Positivi al Covid due lattanti

Il coronavirus non sta risparmiando neppure i bambini ed i contagi sono in costante aumento. «Un neonato di cinque mesi, affetto da Covid, è stato trasferito la notte scorsa a Catanzaro», conferma il primario del reparto di pediatria dello Jazzolino, Salvatore Braghò. Un altro neonato sintomatico è invece in cura domiciliare. Le loro condizioni non sono preoccupanti, ma è la situazione in generale in ospedale che, ad avviso del pediatra, «rischia di precipitare».


Un timore confermato anche dal referente Sanitario Aziendale Antonio Talesa: «Il 118 – dice – è al collasso gli operatori sono esausti», lamenta il medico. Dal canto suo, il primario di pediatria parla di «un’affluenza costante di bambini al pronto soccorso. Molte persone – ribadisce – non hanno ancora capito che bisogna chiamare il medico di fiducia e non intasare il Pronto soccorso, soprattutto se si è affetti da Covid. L’infezione si cura a casa con le terapie adeguate e in caso di peggioramento sarà lo stesso medico a predisporre l’eventuale ricovero».

I sintomi nei bambini

Per quanto riguarda i sintomi, «nei bambini sono svariati. Non solo sintomatologia respiratoria, ma anche manifestazioni gastrointestinali e neurologiche. Si va dalla cefalea alla stanchezza, dalla tosse alla febbre. E se i sintomi nei bambini non sono particolarmente gravi. Ciò che preoccupa sono i sintomi a distanza.

Alcuni piccoli pazienti sono finiti in terapia intensiva a causa di una nuova sindrome infiammatoria multisistemica, nota come MIS-C, apparentemente correlata all’infezione da SARS-CoV-2 e che si caratterizza per forte dolore addominale, disfunzione cardiaca e shock. Altro campanello d’allarme riguarda una percentuale di bambini che sviluppa sintomi prolungati del Long Covid. Gli effetti – spiega il medico – coinvolgono non solo la sfera emotiva. Dopo la malattia molti bambini continuano ad accusare sintomi come stanchezza e debolezza».

«Non temete il vaccino, ma la malattia»

Non ha dubbi il primario: «L’unico modo per attenuare i danni è il vaccino, i cui effetti collaterali, è stato dimostrato in altri Paesi che hanno iniziato prima di noi, sono limitati». Il medico insiste: «Non bisogna temere il vaccino, ma la malattia».  Per il pediatra bisogna mettere da parte i timori e vaccinare anche i bambini per non precludergli la vita sociale che è fondamentale nel periodo dello sviluppo. «Come medico pediatra – aggiunge – mi sento di consigliare anche il vaccino antinfluenzale poiché i sintomi del raffreddore sono sovrapponibili a quelli del Covid». 

Da domani il vaccino dai 5 agli 11 anni

L’appello è rivolto alle famiglie di bimbi in età scolare: «Auspichiamo una presa di coscienza da parte dei genitori che da domani potranno far vaccinare i propri figli che rientrano nella fascia d’età dai 5 agli 11 anni». Le inoculazioni saranno effettuate al centro commerciale Vibo Center nelle giornate di domani, sabato 18 e domenica 19 dicembre, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 14 alle ore 16, mentre la prossima settimana, solo nei giorni di sabato e domenica i vaccini saranno effettuati in un ex asilo, posto tra via Manzoni e via Murmura.

Giornalista
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