Crotone, minoranza su chiusura terapia intensiva neonatale: «Stanno smantellando l’ospedale»

In dieci hanno firmato una richiesta di convocazione del Consiglio comunale per discutere della situazione in cui versa il nosocomio cittadino: «Si rischiano di eliminare servizi essenziali per il cittadino»

di Francesca Caiazzo
26 giugno 2021
16:47

Convocare il Consiglio comunale di Crotone con un unico punto all’ordine del giorno: la situazione della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale cittadino. È quanto chiedono, in una lettera inviata a sindaco e presidente della massima assise cittadina, i consiglieri comunali di minoranza Fabiola Marrelli, Enrico, Pedace, Marisa Luana Cavallo, Andrea Tesoriere, Giuseppe Fiorino, Antonio Manica, Alessia Lerose, Fabrizio Meo, Carmen Giancotti e Fabio Manica.

«Si rischia di smontare l’ospedale»

Per i firmatari della missiva, la chiusura della Tin «rappresenta una sistematica volontà a svuotare il presidio ospedaliero del Crotonese» ed è per questo che si rivolgono al sindaco di Crotone, nella sua qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, invitandolo a prendere «immediatamente decisioni utili a risolvere il problema segnalato».


«Il territorio - sostengono i consiglieri - ha bisogno di rispondere ai bisogni dei cittadini. Abbiamo bisogno di una riorganizzazione del presidio ospedaliero coerente altrimenti si rischia di smontare, pezzo per pezzo, non solo l’ospedale ma l’intero sistema di servizi del Crotonese. Non può prevalere la logica della economicità rispetto a quella del sociale in un servizio pubblico come quello sanitario. Si rischiano di eliminare sempre di più servizi essenziali per il cittadino».

Due nuove unità per la Tin ad agosto

La terapia intensiva del reparto di Neonatologia è stata chiusa a causa della carenza di personale medico, criticità che ha portato anche alla sospensione delle attività ambulatoriali. Proprio oggi, il sottosegretario per il Sud, Dalila Nesci, ha incontrato il commissario dell’Asp, Domenico Sperlì, per discutere dei progetti in atto per l’ospedale di Crotone. «A inizio agosto sono in arrivo due risorse per la Tin» ha annunciato l’esponente di Governo a margine dell’incontro. Ma per l’associazione Noi mamme e bebè, che da mesi si batte per mantenere in funzione in servizio, le unità in arrivo non sono sufficienti a garantire la piena operatività del reparto: garantirebbero il riavvio degli ambulatori, ma per l’attivazione della Tin ne servirebbero almeno altre due.

Medici di Pediatria in soccorso di Neonatologia?

Intanto, per fronteggiare l’immediata emergenza, secondo quanto riferisce l’associazione, l’Asp starebbe valutando l’attivazione di una guardia medica interna interdivisionale tra i reparti di Pediatria e Neonatologia, che però rischia di «rappresentare un rallentamento delle attività oltre ad un rischio per medici e pazienti principalmente a causa della lontananza tra i due reparti».

«Apprezziamo gli sforzi della dirigenza e – commenta Noi mamme e bebè - riconosciamo la difficoltà nel reperire personale disponibile a prendere servizio a Crotone, ma non comprendiamo le motivazioni dell’allungamento dei tempi per la convocazione dei medici risultati idonei al concorso tenutosi in data 4 giugno (le due unità in arrivo ad agosto, ndr). Perché solo a Crotone ci vuole tutto questo tempo? Perché a Lamezia, in seguito al pensionamento di due medici, in breve tempo è stato indetto un concorso che si terrà il 6 luglio? Perché l’Asp di Crotone non fa richiesta per attingere alle graduatorie di altre Asp così come hanno fatto altri nosocomi ben più piccoli del nostro? E, infine, quali sono i progetti per il reparto di neonatologia?».

Giornalista
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