Crotone, sospeso il servizio di trasporto scolastico fino a nuovo bando

Lo stop si sarebbe reso necessario in attesa della nuova aggiudicazione prevista per inizio aprile ma l’opposizione insorge: «Trovare soluzioni che non puntino solo al risparmio ma che diano migliorie»

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di Francesca Caiazzo
23 marzo 2021
14:37

Da sabato scorso a Crotone è stato sospeso il trasporto scolastico. Il Comune ha pubblicato il nuovo bando per affidare il servizio, attualmente erogato da Consorzio 2001, e in attesa della aggiudicazione, si è reso necessario «un periodo di vacatio che valutiamo in una settimana (fino a Pasqua, ndr) per poi riprendere regolarmente fino alla conclusione dell’anno scolastico» aveva spiegato l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Rachele Via.

Lo stop e il nuovo bando

Il nuovo bando, secondo quanto comunicato dall’ente, porterebbe un risparmio notevole per le casse comunali passando «dai quasi 900.000 euro per tutto il ciclo scolastico a circa 600.000 euro». Il servizio dovrebbe seguire il solito percorso effettuato fino ad oggi, ma non sarà erogato di sabato. La rimodulazione, però, non piace a tutti. Intanto, le famiglie che vivono in periferia si sentono penalizzate da questo stop, seppure momentaneo, mentre il Consorzio 2001, che potrebbe non partecipare alla gara, denuncia l’insostenibilità economica del nuovo bando. Proprio in mattinata, una delegazione dei lavoratori del servizio e alcuni genitori sono stati ricevuti in Comune, per avere chiarimenti in merito. 


Le richieste dell’opposizione

Perplessità anche da parte di alcuni consiglieri comunali, che ieri hanno trattato l’argomento in sede di commissione, alla presenza della stessa Via e dell’assessore al Bilancio, Antonio Scandale. In particolare, Fabiola Marrelli ed Enrico Pedace del gruppo Consenso, chiedono che il bando venga rivisto per trovare «soluzioni che non puntino solo al risparmio ma che diano migliorie al servizio già esistente».

I due consiglieri, inoltre, evidenziano che la sospensione del trasporto scolastico poteva essere evitata perché «la normativa consente la proroga tecnica fino ad assegnazione provvisoria della gara ed a maggior ragione quando si tratta di servizi pubblici è giustificato e mette al riparo gli Enti da eventuali ritardi derivanti dall'espletamento della gara». Per questo chiedono la «rivisitazione del progetto mandato a gara e il proseguimento del servizio senza alcuna interruzione».

Giornalista
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