La Calabria brucia ancora

Dopo oltre 12 ore domato l’incendio di Rossano, evacuate cinquanta persone

La situazione da questa notte è rientrata: un solo focolaio nella zona di Aria dei Santi. Avviata la conta dei danni e indagini in corso

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di Matteo Lauria
18 agosto 2021
10:24
Collina del rossanese (questa mattina)
Collina del rossanese (questa mattina)

Parte della zona collinare del rossanese travolta dalle fiamme: emessi provvedimenti di evacuazione e abitazioni lambite dal fuoco.   Le zone prevalentemente interessate: Aria dei Santi, Gallina, Fossa del Lupo, Piana Vernile e Malvitano. L’incendio è stato arginato anche se qualche focolaio è ancora vivo questa mattina nella zona di Aria dei Santi.

Oltre 12 ore d’inferno per i vigili del fuoco di Corigliano Rossano supportati dai colleghi di altri territori, dagli uomini di Calabria Verde, dai carabinieri forestali, dalla protezione civile, dagli uomini del commissariato di pubblica sicurezza, dal personale comunale. Fortunatamente nessun ferito, ma l’intenso fumo ha determinato disagi anche nell’azione di spegnimento e, a complicare le attività, le forti raffiche di vento che hanno facilitato l’espansione delle fiamme oltre alla coltre di sterpaglia non pulita dai privati ai margini delle pertinenze abitative o proprietà abbandonate da un decennio. Laddove è stata effettuata la necessaria e obbligatoria manutenzione, il fuoco non si è propagato. 


Almeno cinquanta le persone evacuate

La strada provinciale 177 interrotta al transito, elettrodotti inghiottiti dal fuoco, aziende agricole danneggiate. Si è nella fase terminale dell’incendio e da qui alle prossime ore si darà vita alla conta dei danni, inestimabile sotto il profilo ambientale. Almeno cinquanta le persone evacuate, tra cui le suore del Convento Agostiniano. Sul fronte delle indagini si attendono le operazioni di completo spegnimento. Si parte dalla zona in cui ha avuto inizio il fuoco che, secondo quanto emerge, pare sia l’area del Casilino. È da lì che sono partite le fiamme. Non risulta al momento il rinvenimento di taniche o di altro materiale che possa indurre all’ipotesi dolosa. Tuttavia, la contestualità degli incendi porta a nutrire seri sospetti sulla responsabilità dell’uomo. Ieri, mentre la collina rossanese bruciava, un altro incendio prendeva corpo nella zona della Sila Greca. 

Giornalista
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