Cosenza: «Combattere lo spaccio di droga fuori e dentro le scuole»

Positiva la riunione in Prefettura del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Individuate le aree territoriali alle quali dover dedicare massima attenzione per la prevenzione del bullismo, cyberbullismo e consumo di stupefacenti

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di Redazione
3 settembre 2018
17:04

Stamattina, alla Prefettura di Cosenza, si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, Paola Galeone. «Tra i tanti argomenti – ha spiegato il prefetto in una nota - è stato analizzato il fenomeno delle sostanze stupefacenti nei pressi degli Istituti scolastici dell’intera provincia cosentina». «La recente direttiva emanata dal Ministero dell’Interno sul fenomeno e l’approssimarsi dell’inizio dell’anno scolastico – continua la nota – impone di prestare la massima attenzione a tutti quei fenomeni di devianza che, proprio in concomitanza con lo svolgimento dell’attività didattica, raggiungono i maggiori livelli di diffusione».

 


Il messaggio che il prefetto Galeone ha voluto diffondere è «investire sulla prevenzione con la collaborazione di tutti gli enti e le istituzioni. Con il contributo del dirigente scolastico provinciale e del procuratore della repubblica di Cosenza oltre all'apporto delle forze di polizia si è arrivati ad individuare le aree territoriali alle quali dover dedicare l'attenzione istituzionale per l'azione di prevenzione a quei fenomeni di devianza quali bullismo, cyberbullismo e consumo di droga». «La situazione emersa - si legge - risulta obiettivamente allarmante per la diffusione dell'attività di spaccio al minuto e per l'età registrata degli spacciatori. L'esigenza di far si che tale azione preventiva sia la più efficace possibile, in ambiente scolastico e nelle immediate vicinanze delle strutture scolastiche, presuppone l'irrinunciabile contributo fattivo dei singoli dirigenti scolastici cui il provveditore si rivolgerà con apposita circolare perché le situazioni critiche vengano tempestivamente partecipate alle forze di polizia».

 

«In tale ottica sinergica – conclude il Prefetto – deve essere favorita al massimo l'attività di controllo anche all'interno delle strutture scolastiche nel primario interesse e mai in termini di criminalizzazione della salute e del benessere psico-fisico dei giovani».

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