Due piantagioni di marijuana scoperte nel Vibonese: in manette un 20enne

Ottanta le piante rinvenute a Fabrizia e cinquecento ad Arena. In quest'ultimo caso è stata notata la presenza di un impianto d'irrigazione che doveva essere azionato dall'uomo: dopo alcune ore di appostamento, l'arrivo del giovane e l'arresto

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di Redazione
27 agosto 2020
13:34
La distruzione delle piante da parte dei militari
La distruzione delle piante da parte dei militari

Due piantagioni di canapa indiana sono state rinvenute nelle Serre dai carabinieri delle stazioni di Arena e Fabrizia unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Calabria, con il contributo del velivolo dell’8° Elinucleo dei Carabinieri di Vibo Valentia.

 

In particolare, a Fabrizia, in località Cellia, è stata rinvenuta una piantagione di circa 80 piante dell’altezza di circa 2 metri. Individuato, inoltre, un sistema di irrigazione che consentiva l’autoalimentazione della coltivazione illecita. La canapa avrebbe avuto un valore potenziale sul mercato, una volta ultimato il ciclo di produzione, di circa 70mila euro.

 

Ad Arena, in contrada Lucarella, i militari della locale stazione hanno rinvenuto una piantagione di circa 500 piante. In questo caso, però, i carabinieri hanno constatato la presenza di un impianto d’irrigazione che doveva, di fatto, essere azionato obbligatoriamente dall’uomo. Dopo alcune ore di appostamento, i militari hanno notato un soggetto, successivamente identificato come Michele Cavallaro, 20enne originario di Arena, che azionava il comando per l’apertura dell’acqua. In considerazione del fatto che l’impianto d’irrigazione era l’unico sistema idrico collegato con tale interruttore, è scattato il blitz dei militari presenti che hanno bloccato ed arrestato il 20enne per produzione di sostanze stupefacenti.

 

Il successivo sopralluogo ha portato anche all’individuazione del possibile essiccatoio che era stato già approntato per le successive fasi della produzione dello stupefacente. Il valore potenziale di questa seconda piantagione si attesta sui 400mila euro circa. Il giovane arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso il suo domicilio in regime di arresti domiciliari in attesa della successiva udienza di convalida. Entrambe le piantagioni, invece, sono state distrutte sul posto previo campionamento per le successive analisi scientifiche.

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