Il processo

Duplice omicidio nel Crotonese, in aula come testimone la sensitiva che fece scoprire i cadaveri

Renata Soli, nota al grande pubblico come la Medium Elisa, fu contattata dai familiari degli allevatori di Salvatore e Rosario Manfreda: i corpi vennero rinvenuti grazie alle sue indicazioni

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di Salvatore Bruno
26 gennaio 2022
14:55

Si profilano novità di rilievo nel procedimento in corso davanti la corte d’Assise di Catanzaro sull’uccisione di Rosario e Salvatore Manfreda, allevatori di Petilia Policastro di 68 e 35 anni, scomparsi il giorno di Pasqua del 2019, i cui corpi senza vita sono stati ritrovati quasi cinque mesi dopo, a settembre di quello stesso anno, in un burrone sito in località Vardara di Mesoraca. Tre gli imputati alla sbarra.

Si tratta di Pasquale Buonvicino, 54 anni, del figlio Salvatore Emanuel di 22 e di Pietro Lavigna, di 52 anni. L’omicidio sarebbe maturato per una questione di sconfinamento di bestiame nei terreni dei presunti autori del duplice delitto, tutti identificati dalla Procura prima del rinvenimento dei cadaveri.


Le indicazioni della medium

Domani, 27 gennaio, è attesa la deposizione di Renata Soli, conosciuta al grande pubblico come la Medium Elisa, volto noto dei salotti televisivi. La famiglia delle vittime l’aveva contattata chiedendo aiuto nelle ricerche dei loro congiunti scomparsi e proprio grazie alle indicazioni fornite dalla sensitiva, si sarebbe giunti ad individuare il luogo in cui gli assassini avevano lasciato i loro poveri resti. Non è chiaro quali elementi possa aggiungere alla vicenda la testimonianza della donna. Per questo non si escludono clamorosi colpi di scena.

Giornalista
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