Emergenza idrica nel Crotonese, prefetto dispone controlli a tappeto contro i furti d’acqua

VIDEO | Ieri riunione in Prefettura alla presenza di diversi sindaci che lamentano la riduzione della fornitura: a causarla, siccità e prelievi abusivi. La Regione assicura interventi su reti e condotte

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di Redazione
5 agosto 2021
16:28

La Regione Calabria ha chiesto al Governo 32 milioni di euro per intervenire sulla rete idrica calabrese, mentre altri 28 milioni di euro sarebbero già resi disponibili dal Fondo Coesione e Sviluppo per essere impegnati nei comuni con oltre 5 mila abitanti. Lo ha comunicato - fa sapere la Prefettura in una nota - l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, nel corso dell’incontro in videoconferenza convocato ieri, su richiesta di alcuni sindaci, dal prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito, per discutere dell’emergenza idrica che sta interessando diversi comuni del Crotonese.

Prelievi abusivi

La carenza d’acqua «è dovuta alla siccità e alle temperature molto alte che si registrano in questo periodo», ma a incidere sulla riduzione della fornitura ci sarebbero anche «prelievi abusivi che si registrano in tutti i corsi d’acqua».


«In particolare – viene specificato - il mancato riempimento dei serbatoi di Savelli, che rendono l’acqua potabile a servizio anche dei comuni di Belvedere di Spinello, Cirò, Melissa, Verzino, Umbriatico, Carfizzi, Pallagorio, Scandale, Crucoli, Casabona, Strongoli, Rocca di Neto e una frazione di Santa Severina, sarebbe dovuto a prelievi abusivi di acqua dal fiume Lese, che avverrebbero nel territorio di altra provincia (quella di Cosenza, ndr)».

Disposti controlli

Sarebbero, dunque, queste problematiche a causare la riduzione nella distribuzione dell’acqua, e non – ha sottolineato Sorical, rappresentata nell’occasione dall’ingegnere Sergio De Marco – il mancato pagamento della fornitura da parte di Congesi, il consorzio che gestisce il servizio idrico integrato in diversi comuni della provincia di Crotone.

Per questo, il prefetto ha disposto controlli immediati per evitare i prelievi abusivi d’acqua, mentre De Caprio ha assicurato la disponibilità di Arpa Calabria e di Calabria Verde a collaborare nell’effettuare le verifiche sulle condotte, invitando i sindaci segnalare tutte le esigenze riguardanti la rete idrica.

All’incontro erano presenti anche i vertici delle Forze di Polizia, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, i sindaci dei Comuni di Belvedere di Spinello, Melissa, Santa Severina e Isola di Capo Rizzuto, mentre collegati in videoconferenza hanno partecipato altri sindaci del Crotonese e i rappresentanti di Sorical e Congesi.

Ordinanza del sindaco di Crotone

Intanto, nei giorni scorsi a Crotone, il sindaco Vincenzo Voce ha emesso un’ordinanza per evitare gli sprechi dell’acqua potabile e prevenire eventuali disagi alla popolazione, come purtroppo avvenuto di recente. Con il provvedimento si fa divieto di utilizzare la risorsa idrica per scopi diversi da quelli primari. No, dunque, all’annaffiatura di orti e giardini privati, al lavaggio di autovetture e spazi di aree private e al riempimento di vasche e piscine private.

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