Estate nel Crotonese, operatori turistici fiduciosi: «Ma mancano trasporti e infrastrutture»

VIDEO | Albergatori e gestori di lidi balneari ripartono in attesa dell’aumento delle presenze turistiche nel prossimo mese. Tutti però si dicono penalizzati dalla carenza infrastrutturale del territorio

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di Francesca Caiazzo
11 luglio 2021
16:35

La ripartenza c’è e forse ha ingranato la marcia giusta. Le previsioni sul turismo in Calabria per questa stagione estiva appena iniziata sono promettenti, sebbene il Covid continui a far paura, soprattutto per l’eventuale nuova ondata causata dalla variante Delta.

Il mercato riparte

«Non ci sono ancora i dati ufficiali delle presenze turistiche nella nostra regione, ma gli operatori riferiscono di prenotazioni nella seconda metà di luglio, ad agosto e anche nella prima metà di settembre. Il mercato sta ripartendo» ci spiega Francesco Perino, direttore di Federalberghi Calabria. «Quest’anno pensavamo di poter partire prima, ma – aggiunge - non è stato così. Giugno ormai è andato, non abbiamo ancora i numeri, ma da quanto riferiscono i nostri associati, è un mese quasi inesistente, fatta eccezione per qualche weekend nella seconda metà del mese». L’emergenza sanitaria ha frenato il turismo estero, che in Calabria copre soprattutto la bassa stagione, «ma c’è sempre il turismo di prossimità che per noi rappresenta sempre la maggiore risorsa».


Inizio timido a Le Castella ma buoni segnali per agosto

Nel Crotonese, l’avvio della stagione estiva è lento, ma siamo ancora a luglio e qui, storicamente, è nel mese di agosto che esplodono le presenze turistiche. Intanto, nei luoghi di vacanza, però, ci si prepara ad accogliere gli ospiti. Il Comune di Isola di Capo Rizzuto ha previsto l’istituzione di una navetta per collegare le località turistiche del territorio, ha messo in piedi un cartellone estivo – che non a caso parte da fine luglio – con nomi di richiamo come Massimo Ranieri, Modena City Ramblers, Arteteca e I Ditelo voi, e a Le Castella aprirà un infopoint, già allestito sul corso principale, di fronte alla chiesa.

E proprio ai piedi dell’iconico castello circondato dal mare, sorge il villaggio turistico TH Le Castella Baia degli Dei. Il direttore della struttura, Antonio Manfredi, si mostra fiducioso: «Dopo le chiusure, le aspettative lasciano spazio all’ottimismo. La campagna vaccinale anti-Covid ci sta aiutando, gli italiani possono tornare a viaggiare. Noi siamo partiti a fine giugno (che rispetto all'anno scorso ha registrato un lieve calo), luglio è iniziato molto bene, prevediamo un agosto a pieno regime e anche settembre lascia ben sperare».

Attese positive confermate anche da Riccardo Muratti, proprietario dell’albergo Villa Aurora, che si trova poco distante: «La stagione estiva è iniziata timidamente ma meglio dell’anno passato visto che a luglio non avevamo fatto nulla. Le previsioni sono buone, ci sono prenotazioni, disdette, poi altre prenotazioni: è un mercato vivo e dinamico. Rispetto ad agosto, poi, stiamo già avendo degli ottimi segnali e non ce l’aspettavamo».

Si aspettava qualcosa in più, invece, Piero Giordano, proprietario del ristorante MicoMare: «La ripresa è lenta, il flusso turistico è diminuito parecchio rispetto a quello che avevamo. Siamo a stagione inoltrata, dovremmo essere pieni e invece stiamo iniziando adesso. Anche ai fini della promozione turistica, la Regione Calabria avrebbe dovuto fare molto di più».

Turisti soprattutto italiani

In entrambe le strutture, la clientela è prevalentemente italiana: «C’è qualche straniero ma si tratta di persone con origini italiane, emigrati di seconda generazione» sottolinea il signor Riccardo. «Un 30% proveniente dalle regioni del nord e il restante 70% dal centrosud» evidenzia da parte sua Manfredi.

Ma, nel villaggio, mentre scendiamo in spiaggia, a bordo piscina incontriamo un gruppo di turisti francesi, che sta trascorrendo qui 15 giorni di vacanza: «È bellissimo qua, magnifico. È la prima volta che veniamo in Calabria ed è tutto meraviglioso. Ci piace tutto: il comfort, la cucina, il sorriso del personale. E poi che vista» ci dice una di loro indicando il castello aragonese, che fa capolino tra le palme e gli ombrelloni.

Entusiasti di trascorre le proprie ferie in zona anche altri ospiti con i quali scambiamo due chiacchiere. «Un bel posto davvero, una bella scoperta. Quest’anno ci adeguiamo alle regole anti-Covid, un po’ troppo restrittive dal mio punto di vista, anche se è vero che la situazione sta cambiando di nuovo in peggio. Ma accettiamo quello che è e proviamo a divertirci» ci dice un giovane romano. E in effetti nella struttura, il rispetto delle prescrizioni anti-Covid sono piuttosto ferree tra sanificazione quaotidiana di tutti gli ambienti, misurazione della temperatura all'arrivo e prima di entrare nei punti strategici del villaggio, dispenser di gel igienizzante sparsi ovunque: «Siamo molto attenti a rispettare la normativa».

A Cirò Marina pochi turisti da fuori regione

Anche a Cirò Marina, che quest’anno ha confermato la Bandiera Blu, il pienone ancora non c’è. Il lungomare è un susseguirsi di stabilimenti balneari, una trentina quelli operanti sul territorio, molti dei quali aperti anche di sera come bar o ristorante.

«Di turisti ce ne sono ancora pochi, non siamo al top, ma ci difendiamo bene con i paesi limitrofi che ci vengono a trovare, però non abbiamo ancora quel turismo che ci spettavamo di avere» ci dice Raffaele Nigro, titolare dello stabilimento balneare Xenos. «L’inizio è lento ma credo che si sarà molto più turismo ad agosto» osserva Francesco Bomenuto, titolare del Gilda Beach.

Anche al White, in questo periodo, la clientela arriva soprattutto dai vicini centri di montagna, come San Giovanni in Fiore e Cotronei, ma Pierluigi Anania, che ne è titolare, non si lamenta: «La stagione è iniziata bene, la gente ha voglia di uscire e stare insieme dopo tanto tempo».

Le prenotazioni comunque non mancano. «Come ombrelloni siamo in linea con il 2020, come ristorante e pizzeria stiamo lavorando di più» ci dice Anania. Al Gilda Beach «di sera ci sono prenotazioni soprattutto nel weekend, mentre in spiaggia ne stiamo avendo molte, anche più dell’anno scorso». Va bene anche allo Xenos, dove quest’anno, un po’ a sorpresa, si registra un aumento nella seconda metà di agosto: «Gli ombrelloni sono già sold out per tutto il mese».

Carenza infrastrutturale

Spiagge a misura di bambino e una animata movida rendono Cirò Marina meta ideale di vacanza per famiglie e gruppi di giovani. Quest’anno, poi, ha ospitato anche la prima tappa del campionato italiano di seria A di Beach Soccer e la finale di Supercoppa. Resta però l’amarezza, fanno notare gli operatori, della carenza infrastrutturale e dei trasporti che penalizzano anche una località turistica come questa, raggiungibile solo attraverso la famigerata strada statale 106.
«Le vie di collegamento sono inesistenti, è un’impresa arrivare qui» ammette Nigro. Gli fa eco il collega Bonemuto: «Servono più trasporti. Bisognerebbe accogliere il turista in maniera diversa, agevolando la via di percorrenza tra Crotone (aeroporto e stazione, ndr) con Cirò Marina». Concorda anche Anania: «I servizi carenti sono quelli che dovrebbe garantirci lo Stato italiano che non ci offre l’opportunità di essere come altre località turistiche ben collegate con aeroporti, treni, autostrade: se noi non ce li abbiamo, come fanno i turisti a raggiungerci?». Della stessa opinione anche il ristoratore di Le Castella: «Abbiamo più di 40 chilometri di costa con mare limpidissimo e panorami mozzafiato, ma tutto questo non ci aiuta perché siamo abbandonati».

Giornalista
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