Estorsione e minacce all'ex compagna, arrestato 66enne nel Reggino

Le indagini iniziate dopo la denuncia della donna di San Ferdinando

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di Redazione
29 settembre 2020
13:19

I carabinieri della stazione di San Ferdinando hanno tratto in arresto in flagranza di reato N.V., classe ‘54, residente a San Ferdinando, per i reati di estorsione aggravata e continuata ed atti persecutori aggravati e continuati. L’attività d’indagine, condotta dai militari della stazione tirrenica, è nata dalla segnalazione della ex ragazza dell’arrestato che si era confidata con gli uomini dell’Arma, stanca di subire continue vessazioni.

 

 

Le indagini hanno consentito di accertare come la donna, a partire dallo scorso maggio, abbia ricevuto numerosissime telefonate dirette alla sua utenza (anche otto al giorno), da parte dell’ex fidanzato, nel corso delle quali quest’ultimo le avrebbe ogni volta intimato di tornare con lui, altrimenti avrebbe mandato «due persone a casa sua per fare del male», sia a lei che al suo nuovo compagno. In un episodio, riferito dalla vittima, l’indagato, dopo aver trovato il cancello di casa aperto, si sarebbe introdotto nell’abitazione della donna, richiedendole in maniera non corrisposta di avere un rapporto sessuale. Incassato il rifiuto, l’uomo si sarebbe posto alla ricerca del nuovo compagno della donna, al quale avrebbe tentato di estorcere la somma di 1500 euro.

 

 

Richieste reiterate, sfociate in un ulteriore richiesta di 2500 euro, accompagnata dalla minaccia di far «scomparire» la giovane donna da San Ferdinando. Nella speranza che le richieste dell’ex compagno potessero terminare, la coppia ha proceduto ad una prima consegna di 1000 euro; tentativo risultato vano, in quanto lo stesso si era riproposto con nuove richieste estorsive di un’ulteriore somma di 1500 euro con frasi quali «mi devi dare i soldi così chiudiamo la situazione e ti lascio stare».  A tal punto sono subentrati i militari dell’Arma che, acquisita la fiducia delle vittime, hanno dato avvio, ad una intensa attività d’indagine, condotta con ausili tecnologici, che ha permesso di ricostruire il quadro probatorio.

 

 

È stato così che, nell’ultimo incontro richiesto, appena pochi giorni fa, dal N.V. al compagno della sua ex, i carabinieri sono stati pronti ad intervenire e a cogliere l’estortore mentre ritirava la busta con all’interno l’ingiusto prezzo richiesto per far cessare le proprie richieste. L’autorità giudiziaria, che ha concordato appieno con le risultanze investigative raccolte, ha disposto per N.V. la custodia cautelare in carcere.

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