Estorsioni con “cavallo di ritorno” tra la piana di Gioia e il Vibonese: sgominata banda

NOMI-VIDEO | Sette le persone destinatarie di un'ordinanza di misura cautelare. Le indagini partite grazie alla denuncia di una delle vittime. Il procuratore Falvo: «I cittadini possono fidarsi» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Redazione
28 aprile 2021
07:45

Sono sette le persone destinatarie di un'ordinanza cautelare da parte del Gip di Vibo Valentia nell'ambito dell'operazione Trailer Free coordinata dalla Procura. Sono gravemente indiziati – a vario titolo – dei reati di estorsione consumata e tentata, con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”, ricettazione, detenzione illegale e porto abusivo di arma da fuoco. La banda avrebbe agito tra la piana di Gioia Tauro e il Vibonese.

L’attività investigativa scaturisce dalla denuncia del furto di un rimorchio di autoarticolato, avvenuto nel maggio 2020 a Mileto. Significativo il ruolo attivo tenuto da parte della vittima, che, nel segno di un rinnovato rapporto di fiducia della cittadinanza nell'autorità giudiziaria e nelle forze di polizia, ha fornito aperta collaborazione, consentendo agli investigatori una rapida ed efficace attività di riscontro, che ha portato all’identificazione di tutti i presunti responsabili.


Nella notte, oltre 50 militari dell’Arma, hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare, procedendo contestualmente a numerose perquisizioni finalizzate alla ricerca di ulteriore materiale probatorio.

Gli arrestati

In carcere:
Pietro Giuseppe Bellocco (cl. 1983) residente a Rosarno
Giuseppe Gallo (cl. 1978) residente a Rosarno
Rocco Restuccia (cl. 1987) residente a Rosarno
Giovanni Sesini (cl. 1990) residente a Rosarno
Angelo Bartone (cl. 1975) residente a Paravati

Ai domiciliari:
Antonio Cacciola (cl. 1981) residente a Rosarno
Domenico Bartone (cl. 1968) residente a Paravati

Falvo: «I cittadini possono fidarsi»

«Con l’operazione odierna abbiamo dimostrato che se la gente denuncia noi interveniamo tempestivamente». Così il procuratore Camillo Falvo durante la conferenza indetta nella sala stampa del Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia per illustrate i dettagli dell’operazione “Trailer Fee”, scattata questa notte con l’arresto di sette persone.

«È elevatissimo il rischio che la criminalità organizzata torni a rialzare la testa in questo particolare momento di crisi economica legata al Covid». Agli imprenditori l’appello a rivolgersi alle forze dell’ordine: «quando avete avvisaglie non abbiate timore a rivolgervi alla Procura e alle Forze di polizia. I cittadini possono fidarsi, abbiamo costruito pezzo dopo pezzo una macchina che funziona bene».

Lo stesso ha ammesso come siano tanti a denunciare: «segno tangibile della fiducia verso le istituzioni». La stessa fiducia riposta dall’autotrasportatore campano che con la sua denuncia ha permesso di sgominare la banda dedita alle estorsioni con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”. 

«Con le risorse che abbiamo – ha proseguito Falvo – stiamo dando il massimo con il motore sempre al limite». Servono dunque rinforzi alla Procura di Vibo Valentia, chiaro il messaggio del procuratore. Nuove unità annunciate invece al Reparto operativo dei carabinieri. «Stiamo attendendo da qui alla prossima estate 10 investigatori – ha affermato il comandante provinciale Bruno Capece – che andranno a rinforzare il territorio, dove la presenza dell’arma, ma più in generale delle forze dell’ordine, è costante». 

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