Zagarise, cava abusiva: denunciate due persone

Per l'esercizio dell'attività non erano stati presentati i documenti necessari né richieste le obbligatorie autorizzazioni. Inoltre l'area è risultata sotto vincolo paesaggistico

di L. C.
22 marzo 2018
18:17

Nel corso dei servizi di controllo del territorio in aree forestali e rurali, la stazione dei carabinieri forestale di Sersale, ha proceduto al sequestro di un’area di circa cinquemila metri quadri, utilizzata per l’esercizio abusivo di attività di cava con prelievo di materiale inerte ad uso industriale, in località “casa mandile” nel comune di Zagarise nel Catanzarese.

 


Autorizzazioni mancanti

Dagli accertamenti svolti è emerso che per l’esercizio dell’attività era stata presentata al competente ufficio del Comune di Zagarise una semplice SCIA con un progetto per l’esecuzione di un miglioramento fondiario per finalità agrarie, mentre per l’esercizio dell’attività di cava sono necessarie altre e molto più complesse autorizzazioni amministrative nulla osta.

 

Area sottoposta a vincolo paesaggistico

Dai controlli e dai rilievi eseguiti è risultato che l’estrazione del materiale è avvenuta in una area vincolata paesaggisticamente in quanto posta a meno di 150 metri dal torrente Scilotraco di Raga iscritto nel registro delle acque pubbliche in buona parte coperta anche da vegetazione forestale, nonché soggetta a vincolo idrogeologico e classificata nel PAI (piano per l’assetto idrogeologico) quale area soggetta a rischio inondazione classificata R4.

 

Sradicamento della vegetazione

In sintesi invece che acquisire preventivamente almeno il nulla osta ambientale, il nulla idrogeologico, l’autorizzazione dell’Autorità di bacino, del competente ufficio cave della Regione, del permesso a costruire, è stata presentata una semplice “segnalazione certificata di inizio attività” per un miglioramento fondiario che prevede l’avvio dei lavori senza acquisire alcuna autorizzazione preventiva. Lo sbancamento e l’estrazione del materiale ha ovviamente comportato anche lo sradicamento della vegetazione preesistente, con la realizzazione di gradoni uno dei quali utilizzato anche come pista. L’area è stata posta sotto sequestro e sono stati deferiti all’autorità giudiziaria il proprietario del terreno P.D. di Zagarise, la ditta esecutrice dei lavori avente con sede legale a Marcellinara, il progettista V.V A. e il direttore dei lavori M.V.

 

l.c.

Giornalista
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